La decisione arrivata poco fa sul Palermo ha del clamoroso. Il club rosanero è stato infatti retrocesso all’ultimo posto in Serie B e dunque spedito in terza serie. Questo quanto emerso dalla disamina del Tribunale federale nazionale – Sezione Disciplinare.
Dopo le dure parole del Ds Rino Foschi, si è espresso in merito anche il presidente del club siciliano Alessandro Albanese. Queste le sue parole ai microfoni dell’ItalPress. “La sentenza non riesco a comprenderla, ma sarà un mio limite. Ricorreremo in appello, i nostri legali stanno scrivendo il ricorso che sarà naturalmente fatto per obiettare punto su punto. La nuova società è pronta a dare evidenza dei fondi che servono per fare un grande campionato di Serie A: se qualcuno pensa che Palermo abbia una società di Serie C si sbaglia. Tempi celeri? Ripeto, è una sentenza che fatico a comprendere, ma non voglio commentare in questo senso, perché non faccio né l’avvocato, né il magistrato, né il giurista. Quello che posso dire è che come società siamo più carichi di prima“.
“Abbiamo 3 gradi di giudizio – conclude – e se dovessimo andare al terzo e giocassimo quindi i play-off, rischieremmo di arrivarci senza i nostri nazionali. Questa sarebbe una doppia beffa“.