Palermo, striscione per la liberazione di Antonino Speziale: le parole della vedova Raciti

Marisa Grasso, vedova di Filippo Raciti, poliziotto ucciso durante gli scontri tra tifosi nel derby Catania-Palermo, ha parlato dello striscione su Speziale

Ieri sera, dopo la partita del Palermo contro il Marina di Ragusa, gli ultras della ‘Curva Nord 12‘ hanno affisso uno striscione con la scritta ‘Gli ultras non dimenticano, Speziale libero‘. Antonino Speziale, condannato per l’omicidio preterintenzionale di Filippo Raciti, il poliziotto ucciso durante gli scontri tra tifosi nel derby Catania-Palermo del 2007, tornerà in libertà nel 2021. Speziale è stato condannato ad altri sei mesi per avere assistito a un allenamento del Catania mentre era sottoposto a Daspo. Marisa Grasso, vedova dell’ispettore Raciti, ha parlato all’AdnKronos: “Sono dispiaciuta per questo striscione che inneggia alla liberazione di Antonino Speziale, ma non amareggiata. Mi amareggia molto di più che mio marito non sia più tornato a casa…”. “La società civile non dimentica la famiglia Raciti – aggiunge la vedova del poliziotto – Mio marito viene ricordato in continuazione. Mi dispiace apprendere di questi striscioni. Purtroppo il mondo del calcio ancora non è sicuro”.

“Ci sono stati dei processi che sono durati sei anni – dice ancora Marisa Raciti – il percorso di giustizia è stato fatto. E’ stato chiarito tutto e ognuno si assume le proprie responsabilità”. Ma poi aggiunge: “La cosa, comunque, mi lascia indifferente. Dopo quello che è successo sono preparata. Può succedere in qualunque stadio italiano. C’è una parte della società civile che è violenta e va educata. Lo Stato non deve mai abbassare lo sguardo”.