Palermo-Torino 1-4: le pagelle di CalcioWeb

Netto successo del Torino in casa del Palermo, nel posticipo che chiude l’8^ giornata di Serie A: al ‘Renzo Barbera’ finisce 1-4, goal di Chochev, Ljajic, autore di una doppietta, Benassi e Baselli. Una partita davvero sconcertante da parte dei rosanero, che pure erano andati in vantaggio. Da salvare le prestazioni di Diamanti e poco altro, disastrosa la difesa, su tutti un disorientato Vitiello. Di ben altro tenore il match giocato dai granata dove, altre agli autori delle reti, vanno spese parole di grande elogio per Rossettini ed un ritrovato Castan.

Palermo-Torino 1-4: le pagelle di CalcioWeb

Palermo (3-4-2-1)

Posavec 5,5: sui quattro goal non può fare granché ma, in generale, non vive una serata particolarmente felice

Vitello 4,5: serataccia, Ljajic capita dalle sue parti e gli fa venire il mal di testa, non è comunque supportato

(dal 76′) Thiago Cionek 6: gioca gli ultimi venti minuti, quelli in cui la squadra non ha più nulla da perdere e non demerita

Gonzalez 5: era partito molto bene, dominando l’area di rigore rosanero, è presto crollato insieme ai compagni

Andelkovic 4,5: nulla di nuovo, non conferisce sicurezza al reparto e spesso appare disorientato sulla posizione da tenere in campo

Rispoli 5,5: spinge tantissimo ed è nella metà campo avversaria che dà il meglio di sé, pecca però nel dare copertura, fornisce poco supporto a Vitiello

Bruno Henrique 5: è ancora un corpo abbastanza estraneo alla squadra, ha qualità ma deve capire quando usarla e quando, invece, badare al sodo, così è poco utile

Chochev 6: corre per tre, la sblocca dopo pochi minuti con un bel colpo di testa e si sbatte molto per l’intera durata del match, nel finale colpisce una traversa

Aalesami 5,5: ha gamba e piedi buoni, non riesce però ad applicarsi al meglio ed i risultati lasciano a desiderare

Bentivegna s.v.

(dal 15′) Hiljemark 5: subentra all’infortunato Bentivegna ma rimane in campo appena mezz’ora in cui non fornisce un contributo concreto, al punto da rimanere negli spogliatoi a fine primo tempo

(dal 46′) Quaison 5,5: De Zerbi lo manda in campo nella speranza che possa aggiungere quantità e qualità, ci riesce solo a tratti e senza lasciare il segno

Diamanti 6: tra i pochi a meritare la sufficienza nelle fila dei rosanero, è l’ultimo a gettare la spugna e serve un assist al bacio a Chochev

Nestorovski 5: cerca di fare il possibile ma fa quasi tenerezza, abbandonato com’è al suo destino, riceve pochissimi palloni

Torino (4-3-3)

Hart 6,5: non è serata particolarmente impegnativa per lui ma, quando chiamato in causa, ha risposto con grande efficacia

Zappacosta 6,5: grande presenza lungo tutta la fascia destra, macina chilometri e non accusa stanchezza

Rossettini 7: un leone, dalle sue parti non si passa e si intende a meraviglia con il compagno di reparto

Castan 7: restituito ad antichi splendori, il brasiliano è ormai tornato in piena forma e non ha concesso nulla

Barreca 6,5: non è la sua serata migliore ma gioca comunque una discreta partita, meglio in fase difensiva

Benassi 7: altra grande prestazione del Capitano granata, presenza continua in mezzo al campo e grande proiezione offensiva, segna un goal, avrebbe potuto farne due, difetto di marcatura su Chochev

Valdifiori 6,5: è ormai pienamente inserito nei meccanismi di gioco del Torino, era quel che mancava a questa squadra, direttore d’orchestra da ritmi a volte compassati ma sempre puntuali

(dall’84’) Lukic s.v.

Baselli 7,5: goal, assist, tanta grinta, non gli si poteva chiedere nulla di più

(dal 66′) Obi 6: partecipa alla festa giocando l’ultima mezz’ora con il consueto dinamismo

Iago Falque 7,5: inarrestabile, fa ammattire la difesa granata, serve due assist e va vicino al goal, gli manca praticamente solo quello

Belotti 6,5: non va in goal ma fa un gran movimento durante tutta la partita, contribuendo pesantemente alla fluidità della manovra offensiva

Ljajic 8: è lui il man of the match, torna titolare e segna una doppietta che è delizia per gli occhi, poi bisticcia con Diamanti ed esce stremato, come prevedibile che fosse

(dal 54′) Boyé 6: gioca quasi tutta la ripresa e cerca la giocata ad effetto con insistenza, non riesce a lasciare il segno in maniera netta ma ha buoni numeri