“Sognavo di fare il calciatore così come i miei due fratelli maggiori. In qualche modo sto realizzando anche il loro sogno. Adesso l’obiettivo è giocare in un grande club europeo, misurarmi in tornei importanti come la Champions League e disputare un Mondiale”. Franco Vazquez, trequartista goleador del Palermo, si racconta in un’intervista rilasciata a ‘La Nacion’. “I primi anni in Italia non sono stati facili, ho faticato a trovare il mio spazio ma per fortuna da due anni ho trovato continuità grazie a mister Iachini”.
C’è chi lo paragona a Riquelme (“è un onore”), chi a Javier Pastore, altro argentino esploso in rosanero: “Lui è un idolo per me e a Palermo la gente lo ama ancora, spero che il giorno in cui andrò via mi ricorderanno come adesso ricordano Pastore”. In Argentina scrivono che Zamparini valuta Vazquez tra 50 e 70 milioni. “Non ci penso, io devo continuare a far bene, a segnare e a fornire assist, un giocatore vale quanto un club è disposto a pagarlo per averlo. Poi al presidente piace parlare…”.
Ad Antonio Conte invece piace Franco Vazquez e per il trequartista rosanero potrebbe arrivare la convocazione fra qualche giorno. “Credo che potrei avere qualche chance anche con l’Argentina se continuo a far bene. Mi hanno chiesto cosa farei se arrivasse una convocazione da parte dell’Italia e ho detto che direi di sì, per me sarebbe un passo importante giocare in una Nazionale che ha vinto 4 Mondiali. Se Conte mi chiama accetto senza esitare, e’ un’opportunita’ che non posso lasciarmi sfuggire, ma al momento sono solo indiscrezioni”. Il ‘Tata’ Martino, però, ha già detto che non intende interferire sulle scelte di Vazquez se intende dire sì agli azzurri. “Va bene così, ogni ct ha le sue idee e i suoi giocatori”, taglia corto il ‘Mudo’ che non la pensa come Dybala, determinato ad aspettare l’Albiceleste. “Siamo sempre insieme e ne parliamo, ma sono decisioni personali e mi sembra giusto che lui preferisca aspettare l’Argentina”.
Vazquez parla anche del ‘caso Parma‘: “Per il calcio italiano è un momento duro, mi metto nei panni dei giocatori crociati che non prendono lo stipendio da sei mesi, non è facile. Ci sono stati molti club che hanno toccato il fondo ma che poi sono risaliti, spero sia così anche per il Parma”. Infine, racconta di trovarsi molto bene a Palermo. “Vivo a Mondello, una località di mare alle porte della città che è molto bella, si vive bene, si sta tranquilli e ci si gode la spiaggia”.