Palermo, Zamparini: “cessione del club entro Natale”, poi annuncia colpi di mercato

CESSIONE PALERMO – Sono giorni di grande ansia in casa Palermo, la Procura ha presentato istanza di fallimento, la situazione ha portato ripercussioni anche sulla squadra che nell’ultima giornata ha fatto i conti con una debacle clamorosa contro il Cittadella. Prova a spiegare la situazione del club il presidente Zamparini intervistato dalla Gazzetta dello Sport: “questa istanza mi sembra una manovra occulta, sono sconcertato. Forse qualcuno pensa che facendo fallire la società, possa poi prenderla a costo zero, ma non conosce il calcio, perché nel calcio ci si rimette sempre. Mi riferisco a eventuali cittadini di Palermo o apparati che vogliono far fallire il club per mandarmi via. È un’operazione che non so da dove parta e dove voglia arrivare. Tutto falso. Negli ultimi mesi, chissà come, i debiti sono passati da 120 a 70 milioni… E i presunti creditori? Bussino alla porta, non so chi sono. In 10 anni ho messo 80 milioni di tasca mia in questa società. Retrocessi messo a bilancio 27 milioni di uscite e 25 di entrate col paracadute più altri 7 di utili: ne abbiamo 5 in cassa. Per chiudere la stagione devo trovarne altri 10. Abbiamo normali esposizioni con le banche e qualche contenzioso con l’Agenzia delle Entrate, come mille altri club. Non vorrei che il perito fosse asservito ai giudici, eh”.

Zamparini (LaPresse/Anastasi Davide)

Piani futuri: Con l’imprenditore Cascio siamo a buon punto ormai, penso di potergli cedere il Palermo entro Natale. Lui dovrà immettere liquidità e ha le carte in regola: con 30 milioni prende il 50% e il resto lo troveremo insieme a New York nel corso di una convention con imprenditori Usa cui parteciperà anche il sindaco Orlando. Accompagnerò Cascio nella gestione per delineare un programma di fatturato di 100 milioni in 3 anni.Vendere Nestorovski, Rispoli e Aleesami? Spero di non arrivare a tanto, di sicuro arriveranno 2 attaccanti, un centrocampista e un difensore. Gente molto veloce che sceglierà Tedino per riportare il Palermo in Serie A. Paura di fallire? In Italia tutto è possibile. Ma sono convinto che entro quest’anno l’istanza di fallimento verrà rigettata. L’unica cosa certa è che nel 2018 non sarò più presidente”.