Javier Zanetti sceglie i suoi connazionali. In un’intervista rilasciata a Fifa.com, l’ex capitano dell’Inter, parla del Pallone d’Oro, il trofeo che premia oltre al miglior giocatore della stagione, anche il tecnico dell’anno. Il 12 gennaio rappresentera’ il calcio argentino nel Gala della Fifa e il vicepresidente del club nerazzurro spera che ci sia gloria per i suoi connazionali, a partire da Diego Simeone. “Il Cholo e’ sempre stato un allenatore, lo era anche in campo – spiega Zanetti che con l’attuale tecnico dell’Atletico Madrid ha giocato sia nell’Inter che in nazionale -. Non mi sorprendono i successi che sta ottenendo e che si fondano sul sacrificio e sul duro lavoro. Ci sono anche Ancelotti e Loew (gli altri candidati, ndr), ma credo che l’Atletico abbia ottenuto i successi necessari per far si’ che Simeone vinca il premio”. Chiusa la parentesi allenatori, spazio al “vero” Pallone d’Oro, quello destinato al miglior calciatore dell’anno. Zanetti spende qualche parola per Philipp Lahm, il capitano della Germania campione del mondo “che meriterebbe un grande riconoscimento”, ma sa bene che il premio in genere viene assegnato ai calciatori offensivi, ecco perche’ ritiene difficile che possa vincere il portiere del Bayern e della nazionale tedesca, Manuel Neuer. “Neuer, Messi e Ronaldo sono tre grandissimi campioni e ognuno merita di esserci – spiega Zanetti -. Io spero che vinca Messi perche’ e’ un grande, non smette di sorprendere in campo, in qualsiasi momento puo’ inventare la giocata decisiva o qualcosa di spettacolare che ti fa vincere le partite. Per me e’ il miglior giocatore del mondo”.
Pallone d’Oro e miglior allenatore, Zanetti ha le idee chiare
L'ex capitano dell'Inter non ha dubbi sull'assegnazione dei due premi