Pallotta a 360°: lo scudetto, il futuro di Pellegrini, i progetti e un “regalo di Natale”

James Pallotta, patron della Roma, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni della rivista statunitense ‘Sports Illustrated’ toccando diversi argomenti in merito al club giallorosso: “Penso che il nostro obiettivo, ripensando all’inizio, era di provare a entrare costantemente in Champions League. Cosa che chiaramente non è stata facile nei primi anni o giù di lì. Ci siamo riusciti 3 volte su 4 e una volta siamo andati in Europa League. Stiamo ancora provando a fare una squadra da scudetto. C’è voluto un po’ di tempo per imparare alcune cose e ancora di più per un cambiamento nella filosofia di gestione delle operazioni calcistiche.

Credo che Monchi stia facendo questi cambiamenti, e queste cose richiedono un po’ di tempo. Ma avevamo alcune cose sulle quali lavorare. Penso che abbiamo fatto delle cose davvero buone negli ultimi 3 o 4 anni, e altre che invece non lo erano. Devi fare dei tentativi e migliorare. Avevamo molto da imparare. Io avevo molto da imparare. Ma penso che ci stiamo arrivando. E credo che venerdì avremo l’approvazione e l’annuncio per lo stadio dalla Regione. Potrebbe essere un bel regalo di Natale. Un sacco di cose cambiano quando la gente sa che sicuramente avremo uno stadio”.

LaPresse/Alfredo Falcone

Pallotta si sofferma poi sui giovani svelando il futuro di Lorenzo Pellegrini: “Ci sentiamo come se avessimo dato più tempo ai nostri giovani. Non so se mi sbaglio, ma sono abbastanza sicuro che siamo i sesti in Europa tra quelli che forniscono più talenti alle altre squadre.Guarda per esempio Lorenzo Pellegrini, che prima avevamo prestato. Non sono sicuro che sarebbe successo se Monchi fosse stato qui. Dovremmo dargli più minuti in campo. Ma per me lui è un pezzo estremamente importante della Roma per i prossimi 10 anni. Vogliamo essere sicuri che giocatori come lui, giovani, stiano a Roma e capiscano che la Roma li vuole. Credo che facendo così, le cose possano essere leggermente diverse rispetto al passato”.

Infine il presidente della Roma ammette di credere nello scudetto: Penso che possiamo vincerlo. Abbiamo anche una gara da giocare, siamo proprio lì. Abbiamo avuto un calendario duro, credo. E dobbiamo solo pensare a noi e al nostro gioco, come abbiamo fatto sabato contro la Lazio. Penso che la squadra si stia trovando sempre più a suo agio con se stessa. C’è unione. Si è visto dopo la partita con la Lazio, sono andati tutti a cena fuori. Non c’erano fazioni, gruppetti, niente europei contro gli altri. Erano insieme”.