Panchina Milan, Galliani al lavoro: sogno Emery, chance per Pellegrini

Avvolto nel mistero il nome del futuro allenatore del Milan: tante le opzioni, tentativi per Emery e Pellegrini

Quali siano le sorti del Milan è a dir poco incerto. Innanzitutto le incognite sono relative al futuro societario: l’insediamento degli investitori cinesi pare davvero ad un passo ma c’è ancora qualche dettaglio da ben definire. Senza dimenticare che Silvio Berlusconi, prima di privarsi della sua amata squadra, vuole essere certo di darla in mano a qualcuno di seriamente affidabile ed ambizioso. Dopodiché bisogna decidere chi sarà il nuovo allenatore. Adriano Galliani, in tal senso, si sta già muovendo. Le speranze che Brocchi possa rimanere sono ridotte al lumicino. Ancora in voga la candidatura di Marco Giampaolo, che si è congedato dall’Empoli con un campionato al di sopra delle aspettative.

Ma sono in ballo anche due piste che portano all’estero, entrambe in verità assai costose: ne parla oggi ‘La Gazzetta dello Sport’, tirando in mezzo i nomi di Manuel Pellegrini ed Unay Emery. Il primo non è più l’allenatore del Manchester City ma ha una paga base che si avvicina ai 5 milioni di euro annui: troppi, probabilmente, per le attuali finanze del Milan. A meno che non arrivino rapidamente i soci asiatici a dare il via libera a questa operazione. Ancora più attraente è però il profilo di Emery, inseguito già nel recente passato da Berlusconi, con risultati però modesti. Cosa potrebbe indurre il tecnico spagnolo a lasciare il Siviglia, dove è considerato alla stregua di un re grazie, soprattutto, alle Europa League vinte consecutivamente negli ultimi tre anni?

A far scatenare la ridda di voci sull’addio di Emery alla panchina degli andalusi sono state le dimissioni, inaspettate, fornite alla società da uno dei principali artefici delle recenti glorie sivigliane: parliamo del ds Monchi, il cui destino pare legato a doppio filo a quello di Emery. Il Siviglia ha però deciso di respingere tali dimissioni, facendo leva sul rinnovo del contratto fatto firmare al dirigente la scorsa estate, con scadenza 2020. In Spagna dipingono scenari anche alternativi, che parlerebbero dell’esistenza di una clausola, nel contratto di Monchi, che gli permetterebbe di liberarsi in cambio di 5 milioni di euro. E ad anche per sbloccare lo stesso Emery andrebbe pagata una clausola di 3 milioni. Insomma, situazione economicamente non per tutti. Pista interessante, sì, ma per ora difficilmente praticabile. E Rudi Garcia? Il francese tempo fa aveva espresso qualche possibilità di rimanere in Italia, più a nord di Roma: il pensiero è andato subito al Milan ma, ad oggi, il suo nome non suscita entusiasmo alcuno.