Pandemonio sulla data di Roma-Napoli: ora si pensa di invertire il campo

Il dilettantismo si scorge anche dai dettagli e il caos che è scoppiato attorno alla data di un big match come Roma-Napoli è la cartina di tornasole di una classe dirigente nazionale allo sbando. Assodato che il Prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, non intende correre rischi a seguito della concomitanza con la manifestazione convocata a Roma dai No Tav e  fissata per il 19 ottobre, lo stesso giorno della  partita, regna la più assoluta incertezza sul da farsi. A parte che se la Capitale di un Paese occidentale non riesce a garantire l’ordine pubblico per la sovrapposizione tra un evento calcistico e un’adunata di piazza, sono tanti i dubbi che sorgono sulla concreta tenuta di uno Stato, inquieta l’assoluta incapacità di prendere una decisione per tempo. Nelle ultime ore, in modo raffazzonato, sta prendendo corpo l’ipotesi di invertire il campo: è questa l’idea che è stata partorita negli uffici della Lega, ma prima che si arrivi a una decisione, c’è da giurarlo, saremo investiti da uno stillicidio di polemiche, marce indietro e cambi di rotta.