Pomeriggio, alle ore 18, Juventus e Milan si affrontano per il secondo anticipo del sabato della 31^ giornata di Serie A. Bianconeri lanciati verso lo scudetto (potrebbero vincerlo già oggi), rossoneri in cerca di riscatto dopo le ultime prestazioni negative. A Gazzetta dello Sport ha parlato della sfida l’ex difensore Christian Panucci, da poco esonerato dalla panchina dell’Albania.
Le sue parole sul campionato: “Si sa da 5-6 anni che la Juve può solo perderlo, loro si rinforzano, le altre si indeboliscono. Il Milan fa quello che doveva: se la gioca per arrivare almeno quarta, ma un po’ sta rischiando. La Lazio è lì e l’Atalanta è capace di tutto. Se arriverà in Champions avrà salito un gradino, poi potrà pensare a investire di più“.
Poi i singoli in casa rossonera: “Quanto mancherà Paquetà? Con il 4-3-1-2 Gattuso ha voluto testare altre qualità della squadra. Quel ruolo può farlo anche Suso, ma quel sistema ha bisogno di molto lavoro. E il 4-3-3 finora ha dato i risultati migliori. Piatek negli ultimi 30 metri si sente a casa sua, ma gli attaccanti sono come i titoli in borsa, vivono di alti e bassi: capita di calare anche a chi ha il gol nel sangue e Piatek ce l’ha“.
La discussione si sposta sulla Juve: “L’Ajax? E’ andata bene fino ad un certo punto: ha fiducia, talento e una filosofia – possesso palla in costante movimento – che ti fa fare fatica, soprattutto se sei una squadra ‘pratica’ come la Juve. Ma la sera della rimonta con l’Atletico Madrid mi sono detto: ‘Mi sa che è davvero il loro anno‘. Troppe risposte: intensità, coraggio, convinzione a prescindere da chi è l’avversaria. Così si arriva in fondo“.