Paolo Berlusconi svela: la decisione sul futuro del Milan slitta eccome…

“Dopo le giornate di angoscia, settimana scorsa, abbiamo vissuto un periodo di attesa, si dovevano attendere diversi giorni per effettuare l’intervento. Sono stati giorni in cui tutto poteva accadere, poi e’ arrivato il giorno dell’operazione, che era di routine come detto dai medici, ma resta comunque un’operazione delicata, visto che si parla di un intervento al cuore. Sapevamo che il presidente era nelle mani giuste, la miglior equipe al mondo per questo tipo di intervento, tutto e’ andato nel migliore dei modi, l’intervento e’ riuscito”. Queste le dichiarazioni rilasciate a Milan Channel dal vice presidente del club rossonero Paolo Berlusconi. “Abbiamo dovuto aspettare qualche ora perche’ il presidente si svegliasse, si e’ svegliato questa notte, ha avuto un momento di difficolta’, ma questa mattina era nelle migliori condizioni post operatorie. L’ho trovato lucido, attento, continuava a ringraziare tutti per l’affetto con cui l’hanno circondato. Ora nel periodo di convalescenza gli staremo tutti molto vicino, perche’ dovra’ pensare piu’ a se stesso piuttosto che agli altri”, ha aggiunto il fratello del numero uno dei rossoneri.

Piero Cruciatti / LaPresse
Piero Cruciatti / LaPresse

“Io ero molto sereno, avevo fiducia assoluta nell’equipe medica e nel San Raffaele, poi so che mio fratello e’ una persona molto forte. Anche l’affetto dei tifosi del Milan e’ arrivato al presidente, ho dovuto accomunare gli amici piu’ stretti per dire in diretta come stava andando l’intervento, sarebbe stato impossibile altrimenti avvisare tutti. Credo di aver interpretato nel modo giusto la sua volonta’ di far sapere l’andamento della situazione. Ora non e’ finita, ha ancora qualche giorno di sofferenza, poi iniziera’ una forma di riabilitazione respiratoria e tra un mese, un mese e mezzo, tornera’ a fare quello che vorra’ e gli piacera’ fare”, ha ha spiegato ancora Paolo Berlusconi. “Dovra’ decidere sul futuro del Milan, e’ assolutamente legato al Milan, la situazione del calcio, italiano e internazionale, con l’avvento degli investitori internazionali e’ cambiata. Se decidera’ di cederlo, lo fara’ solo ad un gruppo che garantisca uno sviluppo della societa’ e della squadra, che possa farlo tornare ai successi del passato anche rinunciando a una quota economicamente importante, se questa verra’ investita per rafforzare la squadra; altrimenti il presidente decidera’ di mantenere il Milan e allora ci vorra’ un po’ di pazienza per costruire una squadra italiana. In questi momenti, comunque, gli siamo tutti molto vicini”, ha concluso il fratello del numero uno rossonero. (ITALPRESS).