Molti ex calciatori una volta appesi gli scarpini al chiodo hanno deciso di intraprendere la carriera di allenatore. Tra questi c’è Paolo Negro, ex grande difensore della Lazio. Negro, assistito dalla ‘Football Agents Academy’ ha deciso di partire dal basso, senza raccomandazioni, facendo la cosiddetta gavetta. Alla guida della Voluntas Spoleto, squadra retrocessa l’anno scorso in eccellenza, sta ottenendo risultati eccellenti con la formazione umbra in seconda posizione a soli tre punti dalla vetta.
Paolo Negro è intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni commentando i risultati che sta ottenendo con la Voluntas Spoleto: “ho avuto la fortuna di prendere la squadra dal primo giorno del ritiro. Stiamo facendo bene ma siamo solo all’inizio. L’obiettivo è raggiungere almeno i playoff e per questo ci stiamo già muovendo sul mercato per cercare un paio di rinforzi che si sposino con la mia idea di calcio”.
A proposito di questo, qual’è la sua idea di calcio?
“io amo il gioco palla a terra. Odio e mi arrabbio quando i miei giocatori fanno lanci lunghi. Mi piace far partire l’azione dai difensori e arrivare in porta con trame di gioco rigorosamente con la palla a terra.”

In futuro sicuramente la vedremo nei professionisti proprio come il suo ex compagno Simone Inzaghi. Si aspettava facesse così bene alla Lazio?
“Io sto facendo la cosiddetta gavetta e spero di arrivare presto nei professionisti, anche se non è facile nonostante abbia alle spalle 20 anni di Serie A. Per quanto riguarda Simone Inzaghi non mi aspettavo partisse così bene, ma sta facendo un ottimo lavoro e la speranza è che possa continuare su questa strada”.
Dove può arrivare questa Lazio?
“Penso che possa lottare per l’Europa, non so se per la Champions League o per l’Europa League ma sicuramente lotterà per una posizione europea”.
Il sostegno dei tifosi sarebbe una carica in più. Qual è il suo pensiero in merito a questa questione?
“Il supporto dei tifosi sicuramente darebbe una carica in più alla squadra. E’ il dodicesimo uomo in campo. Spero che presto l’Olimpico torni a riempirsi come quando giocavo io, ma prima si dovranno risolvere i dissidi tra tifosi e società”.

Proprio il presidente Lotito è spesso criticato, come valuta il suo impegno sino ad ora?
“Penso che quando era il momento non abbia fatto fare il salto di qualità alla squadra, quello che avrebbe permesso magari di lottare per lo scudetto. Una volta conquistata la Champions League due anni fa avrebbe dovuto rinforzare una squadra che aveva già un’ottima base”.
Quella squadra era allenata da Stefano Pioli che ora ripartirà dall’Inter. Come giudica la scelta fatta dai nerazzurri?
“Stefano è un ottimo allenatore e penso che la società abbia fatto bene ad optare per una soluzione italiana, soprattutto visto che siamo ormai a metà stagione. Non che De Boer non fosse un tecnico preparato ma gli andava concesso più tempo. Pioli non potrà fare i miracoli perchè prendere una squadra in corsa non è mai facile, ma credo che farà un buon lavoro”.
Infine per quanto riguarda la lotta scudetto, quale squadra può essere la vera anti-Juve?
“Come anti-Juve vedo bene la Roma che se continuerà così potrà dare fastidio ai bianconeri. Anche il Napoli avrebbe potuto lottare per il titolo ma l’infortunio di Milik ha reso tutto più complicato”.