“Papà” Wenger: “Per me Van Persie è sempre un Gunner”

In una lunga intervista rilasciata al Daily Mail, a 2 giorni dal big match tra Manchester United e Arsenal, il manager dei londinesi Arsène Wenger ha parlato anche del suo rapporto con l’ex di turno Robin Van Persie, dimostrando un atteggiamento quasi paterno nei confronti di un fuoriclasse che ha allenato per ben 8 stagioni (dal 2004 al 2012), prima del clamoroso e discusso trasferimento a Manchester.
“Certamente è strano (ritrovarlo da avversario, ndr) perché per me lui è un uomo dell’Arsenal. Lo presi quando era molto giovane, abbiamo affrontato insieme diverse difficoltà ed è diventato un calciatore di livello mondiale. Per me lui è un Gunner.

L’alsaziano è tornato anche su alcuni retroscena che hanno portato all’addio dell’olandese: la presenza nello staff tecnico dei Red Devils di Rene Meulensteen sarebbe infatti stata determinante.
“Robin Van Persie è stato convinto dal coach olandese, che era al Manchester United, il quale ha giocato un ruolo decisivo”.

Una volontà, quella di accasarsi alla società mancumiana, di cui “RVP” non ha mai fatto mistero con il suo mentore.
“Sono state le conversazioni faccia a faccia che ho più volte avuto con Van Persie a convincermi a cederlo”.

In questa stagione l’Arsenal viaggia con il vento in poppa, occupando la vetta della classifica, mentre lo United di Moyes si è reso protagonista di un avvio molto deludente. Una situazione che potrebbe essere causa di un eventuale pentimento dell’ex capitano dei Gunners.
Solo lui può dirlo. Io non sono nella posizione di farlo”.