Tra i giocatori rivelazione di questo campionato figura sicuramente Leandro Paredes che all’Empoli è sbocciato definitivamente. Arrivato in prestito secco dalla Roma, il centrocampista argentino si è raccontato ai microfoni della “Gazzetta dello Sport” affrontando diversi argomenti a cominciare dal suo rapporto con Giampaolo:
“Gli devo tantissimo. Mi piace. Mi parla, mi insegna tanto, mi fa vedere i video delle cose che sbaglio, ma anche quelle che faccio bene. E in questo ruolo mi trovo bene, ho sempre la palla tra i piedi e io sono nato con la palla. Pensate: a 4 anni mangiavo con la palla sotto il tavolo”.
Una fetta importante della sua vita è dedicata anche al Boca: “Proprio così. Un derby Boca-River è qualcosa di incredibile, difficile anche da descrivere. Ne ho giocati un po’. Anche con la maglia numero 10 che fu di Riquelme, ma ho sempre tenuto la 32 che fu la casacca che mi assegnarono proprio lì, al Boca”.
Paredes parlando poi del futuro svela di essere pronto per il grande salto: “Sì, mi sento pronto. Mi piacerebbe tornare alla Roma, la A è più tecnica della Premier. Il calcio va di corsa, ma dalla tecnica non si può prescindere mai. Al Chievo fu una parentesi particolare, arrivai infortunato alla caviglia e mi integrai solo alla fine. Garcia mi ha dato fiducia, mi voleva tenere, ma penso che Empoli sia stata la scelta giusta. Allenamenti molto intensi, non ho avuto bisogno di fare sedute specifiche, come accadeva a Roma. Solo due volte a settimana mi esercito sui calci piazzati”.
Infine l’argentino sogna di poter disputare le Olimpiadi con la sua Nazionale: “Dico la verità: lavoro ogni giorno per questo. Per giocarmi l’Olimpiade insieme con il mio amico Dybala“.