Parma: è il giorno della verità! Quali le ‘mosse’ di Manenti?

Pochissimo tempo rimasto per presentare il piano di risanamento, poi sarà fallimento

Confermo, domani mi presenterò dai magistrati”. Sono le parole rilasciate nella giornata di ieri da Giampietro Manenti, presidente del Parma calcio. Nonostante sia sfumata l’ennesima promessa che doveva portare nella giornata di ieri al pagamento di tutti gli stipendi arretrati dei dipendenti e due mensilità dei calciatori, Manenti ‘promette’ di presentare oggi in Tribunale ”il piano per il rientro dai debiti”, oltre ai documenti richiesti per l’udienza pre-fallimentare del prossimo 19 marzo. Se il piano di rientro non dovesse essere accolto, giovedì 19 marzo si terrà l’udienza per la richiesta di fallimento avanzata dalla Procura.

L’OFFERTA DI ALESSANDRO PROTO

Al momento l’unica offerta è quella di Alessandro Proto, che vuole acquistare l’intero pacchetto della società ed ha, infatti, inviato tre messaggi ufficiali al sindaco Pizzarotti, al presidente della FIGC Tavecchio e al presidente della Lega di Serie A Beretta. L’offerta di Proto ammonta a 0.5 milioni di euro, comunque una bella plusvalenza per Manenti, il quale acquistò ad 1 solo euro il Parma. Il presidente ha comunque rifiutato la proposta, quali saranno le sue prossime mosse?

INTANTO IN TRIBUNALE…

In attesa che Giampietro Manenti si presenti in Tribunale per presentare il piano di rientro dai debiti che affliggono il Parma, in vista dell’udienza fallimentare del 19 marzo, a varcare l’ingresso del Tribunale e’ stato invece Marco Preti, direttore amministrativo finanza e controllo del Parma, che ha consegnato alla Cancelleria Fallimentare i bilanci degli ultimi tre anni. Ora la palla passa al Tribunale di Parma, che il prossimo 19 marzo dovra’ decidere se sancire o meno il fallimento della societa’ crociata.