Prosegue nonostante tutto il campionato del Parma che con grande orgoglio sta cercando di portare a termine un’annata a dir poco disgraziata. Il futuro della società è quantomai incerto e anche i calciatori non riescono a guardare troppo lontano. Intercettato da ‘SkySport‘, Daniele Galloppa fa il punto della questione.
“Abbiamo chiesto che questo caso-Parma sia un esempio, abbiamo alzato la voce e qualcosa è stato fatto – ha spiegato il centrocampista -. Noi non ci accontentiamo, di questo siamo orgogliosi. Speriamo per il bene del Parma che la società possa sopravvivere, soprattutto per le persone che ruotano intorno a noi, speriamo che ci sarà un futuro per loro. Noi volevamo che qualcosa venisse fatto, al di là dei riconoscimenti”.
E per il futuro sono due le stradre perseguibili: “O si fallisce e si riparte dalla Serie D, e qui cambierà tutto perché tutti noi ci svincoleremo e il mercato sarà aperto; l’altra strada è restare in B, ma tutti dovremo ridiscutere i nostri contratti perché il debito è molto alto. Siamo consci della situazione, speriamo che questi due mesi servano per trovare la strada più razionale possibile. Arrivare in Serie D sarebbe la morte, mentre se andassimo in Serie B sarebbe tutto diverso”.
Infine Galloppa dice la sua su quanto capitato a Claudio Marchisio, caso più unico che raro: “A me è successo di sentire di casi del genere, ma passare da rotto a non rotto sicuramente no, è molto strano”