Parma: il capitano Lucarelli minaccia di lasciare il campo, servono garanzie

Situazione sempre più drammatica in casa Parma

Il capitano Alessandro Lucarelli fino all’ultimo ha sperato che la situazione in casa Parma potesse risolversi, poi la decisione definitiva che fa molto male: “far fallire la società significa mandare a casa almeno duecento famiglie che lavorano per il Parma – ha spiegato Lucarelli intervistato dalla ‘Gazzetta dello Sport’ – Non sto pensando ai giocatori, la mia mente va a quei dipendenti che prendono, o dovrebbero prendere, mille euro al mese. Sulle spalle ci siamo sentiti questa responsabilità: il nostro gesto ricadeva sugli altri. Adesso, però, il tempo è scaduto. L’ipotesi della messa in mora è superata. Stiamo lavorando con l’Assocalciatori, con la FIGC e con il Comune. Chiederemo direttamente l’istanza di fallimento, bisogna accelerare questo processo per cercare di salvare la categoria. Lunedì mattina, in Procura, dovrebbe esserci una riunione con i magistrati, gli esperti del Comune e della Federcalcio: c’è la volontà di anticipare l’udienza fallimentare già fissata per il 19 marzoLa cosa risale a due anni fa – ha spiegato ancora Lucarelli – C’era sempre la consuetudine di pagare gli stipendi all’ultimo giorno, quando le scadenze erano obbligatorie. La prassi ci ha insospettito. Lì abbiamo capito che c’erano problemi di liquidità. Ma sono cose comuni a molte aziende in Italia in questo periodo di crisi“.