“Purtroppo sul Parma ho notizie non belle. Il debito sportivo è alto e per troppi mesi non si è parlato di chi ha creato questa situazione”. Il presidente dell’Aic, Damiano Tommasi, si esprime così sulla situazione del club emiliano dichiarato fallito. “Si sta parlando di chi non riesce a risolverla e si scaricano le responsabilità sui soggetti che oggi sono sul campo, mentre i soggetti che sono fuori dal campo e che hanno creato questa situazione non vengono mai menzionati e questo un po’ mi dispiace”, aggiunge Tommasi al suo arrivo nella sede della Figc per il consiglio federale.
Sandro Melli, ospite negli studi di TeleDucato, prova ad analizzare il caos attorno alla società. Il Team Manager del Parma ha spaziato tra presente e passato. “Noi abbiamo colpe di questa situazione fino al 15 novembre – ha detto l’ex bomber crociato – Poi non sono stati pagati gli stipendi ed avremmo dovuto prendere una decisione forte, anche se non sarebbe stato comunque facile. Abbiamo deciso di lasciare Leonardi fuori dallo spogliatoio ma dopo quattro giorni era ancora li’. Poi prima di Parma-Juventus i genitori di Ghirardi sono entrati negli spogliatoi e ci hanno detto che avevano venduto la società. Se è vero che la madre di Ghirardi aveva chiuso i rubinetti al figlio? Potete chiedere a chiunque lavorasse nel Parma: tutti avevamo la speranza che intervenisse lei per sistemare la situazione. Ogni settimana mando un sms a Leonardi, a Ghirardi e a sua madre, è una sorta di bollettino per metterli a conoscenza della situazione, e per ricordargli che io non dimentico”. E sulle voci sul possibile interessamento di Zanetti ha rivelato: “Ho bevuto un paio di caffè con Baraldi, ma noi ci auguriamo che ci possa essere una persona che arrivi a darci una mano. Baraldi è una persona che ama il Parma, vuole conoscere la situazione, è al servizio di Zanetti ed e’ lecito che possa chiedere qualche informazione in più”.
Il punto della situazione Parma
La 4^ asta fallimentare, quella del 22 maggio 2015, è andata deserta. Il nuovo termine per il deposito di offerte è fissato per il 28 maggio p.v.. Secondo le modalità indicate dal Disciplinare di Gara appositamente predisposto, il prezzo base per la quinta ed ultima procedura, sarà ribassato del 25% rispetto a quello di euro 8.437.500,00 previsto per la quarta asta”. Qualora nessuna offerta dovesse pervenire anche alla 5^ asta, lo spettro del fallimento e della Serie D sarebbe sempre più concreto.