La domenica del Parma è stata un pò anomala, niente partita di campionato ma solo allenamento con molti tifosi presenti: incitamento per i calciatori, cori pesanti nei confronti dei dirigenti.Intanto, il capitano Alessandro Lucarelli ha raccontato in un’intervista rilasciata a ‘Repubblica’ importanti retrscena: “se il Parma è ancora vivo? Squadra, allenatore, staff, sì. Per il resto, non c’è più niente – ha detto Lucarelli – Siamo destinati al fallimento, non serve un genio per capirlo. Resta una speranza: l’esercizio provvisorio e qualcuno interessato all’asta. Mi spiace per i tifosi, presi in giro come noi: ci hanno rimesso soldi. A Collecchio hanno dimostrato passione e intelligenza, in altre piazze qualcuno avrebbe rischiato grosso. Non ci restava che una protesta, Lega e Figc non ci tutelano, nessuno è venuto qui, né Tavecchio, né Beretta, solo due legali. Siamo soli da mesi, da quando Ghirardi è scappato. Sono tutti colpevoli: lui e Leonardi in primis, le istituzioni che hanno permesso questo, poi Manenti e Taçi, che almeno non ha promesso niente. Non è una questione di soldi. E’ una battaglia che serve anche ai tanti calciatori nelle categorie inferiori. Vogliamo un cambiamento delle norme, controlli mensili, per evitare che un caso come questo si ripeta, e un impegno a lungo termine per il Parma. Temo che vogliano solo accompagnarci a giugno, per evitare grane con i diritti tv, e poi abbandonarci al nostro destino“.
Su Manenti: “quando è arrivato ci ha fatto vedere un documento intestato in cui gli garantivano 100 milioni, ci siamo guardati in faccia e ci siamo detti: siamo rovinati. Per fortuna non gli abbiamo prestato soldi: quelli della nostra cassa comune li abbiamo dati in beneficenza a una bambina che aveva bisogno di aiuto. Dice tutto ed il contrario di tutto – ha detto il capitano del Parma – E’ quasi un mese che è presidente, ha parlato quattro volte alla squadra promettendo sempre che avrebbe sistemato la società ma non si è visto niente. Mi auguro ci riesca, ma più passano i giorni e più è difficile dargli fiducia“. Poi una stoccata a Ghiradi: “la gestione in questi anni è stata sbagliata – ha detto – La responsabilità è di chi guidava questa società, il quale dice di essere stato truffato da Taçi, che però non ha fatto questa montagna di debiti. Da quando ha lasciato il Parma Ghirardi non si è mai più visto e sentito. La FIGC? Tavecchio vorrebbe lavarsene le mani, ma lui e Beretta devono assumersi le responsabilità di quanto successo: se si è arrivati a questo punto significa che le norme hanno consentito tutto questo“.