Parma, Manenti non si arrende: ecco il piano per uscire dalla crisi

Il nuovo proprietario del club pare fiducioso nonostante tutto e non chiede aiuti alle Lega: "Ne usciremo da soli"

Giampietro Manenti non si arrende e ai microfoni di Radio 24 prova a rincuorare i tifosi del Parma, ammettendo che un piano per superare la crisi c’è: “Abbiamo un piano per il Parma, ancora attuabile. Mi piace il sistema calcio, mi piace la zona di Parma e quindi abbiamo cercato questa avventura. Non sono pentito. I soldi ci sono, faro’ degli incontri e vedremo. Non so se qualcuno sta lavorando contro di me ma ritengo di riuscire a risolvere la situazione, altrimenti non sarei ancora qua”.
Manenti poi nega anche di aver chiesto dei soldi al tesoriere di Parma per andare in Slovenia: “Tutto falso. Dieci euro per la benzina li ho ancora e dalla procura di Parma non mi è stato notificato alcun reato fiscale“.

Nessun aiuto poi, viene richiesto a Lega e Federazione:  “Non mi aspetto niente da Lega e Federcalcio, non voglio aiuti, andremo avanti con le nostre forze. Ha ragione il presidente del Cesena: se il regolamento non prevede l’intervento della Lega, non ci deve essere“.
Domenica poi, il Parma scenderà regolarmente in campo contro il Genoa (“Potevamo farlo anche contro l’Udinese” – sottolinea con una nota polemica il presidente ducale), con i giocatori che nonostante tutto (da ieri i giocatori devono anche portarsi casacche e indumenti d’allenamento a casa) proveranno ad onorare maglia ed impegno.

L’ultima frecciatina di Manenti:  “I fornitori sono stati buoni per 2 anni, sono usciti adesso, nel momento in cui qualcuno si e’ mosso”.