Nel libro che contiene la storia infinita del Parma non c’e’ mai la fine, e dietro a quella che dovrebbe essere l’ultima pagina ce n’e’ sempre inaspettatamente un’altra. L’ultima asta e’ infatti terminata con “un nulla di fatto a metà”. L’unica busta ricevuta dal notaio Almansi, infatti, e’ stata quella recapitata personalmente verso le 11 da Giovanni Corrado, figlio di Giuseppe, manager del gruppo TheSpace. I curatori, pero’, dopo averla aperta, l’hanno giudicata non conforme al disciplinare di gara: l’offerta, infatti, presentava delle clausole che il gruppo Corrado ha inserito per ricevere garanzie sul debito sportivo, i contratti futuri e la presenza del paracadute destinato alle squadre retrocesse in Serie B. Dei vincoli che pero’ non sono previsti dal regolamento dell’asta, e per questo motivo la sua proposta e’ stata ritenuta non in linea e verra’ domani presentata al giudice del tribunale fallimentare di Parma e al comitato dei creditori. Assieme all’offerta di Corrado, sul tavolo ci sono anche due manifestazioni d’interesse con la precisa richiesta di un’apertura di una trattativa privata: la prima e’ di Mike Piazza, che ha anche versato un milione di euro circa di cauzione, mentre la seconda resta ancora avvolta nel mistero. A questo punto la palla passa al giudice Rogato e al comitato dei creditori: se vorranno accettare eventualmente delle negoziazioni private, nonostante abbiano sempre escluso a priori questa possibilita’, allora ci saranno ancora speranze di trovare un compratore (in questo caso Mike Piazza sarebbe il favorito), altrimenti non ci sara’ altra soluzione che inserire, stavolta per davvero, la parola fine a questa storia: di sicuro non sarebbe il lieto fine che tutti i tifosi crociati, che ora attendono con ansia l’esito degli incontri di domani, si aspettavano ed auspicavano.
Parma, oggi “mezza offerta”: domani giornata decisiva per scongiurare la Serie D
Il destino del Parma calcio è ancora in bilico, domani sarà una giornata chiave per evitare l'addio al professionismo