Parma, ore decisive: dalla penalizzazione al fallimento, gli scenari possibili

In cambio di determinate garanzia, la messa in mora da parte dei calciatori potrebbe essere prorogata di qualche giorno

Sono ore di grande tensione a Parma: oggi è giornata cruciale per il futuro della società emiliana. Se entro le h:15,00 di oggi (in un primo momento si era parlato dell h:13,00 come scadenza) non verranno pagati gli stipendi ai giocatori, ci sarà la messa in mora da parte di tutti. Negli ultimi minuti si sta però spargendo voce che, a fronte di determinate garanzie, i calciatori sarebbe disposti a prorogare sino a mercoledì. Perchè di mezzo c’è anche una lotta contro il tempo che, per amore di verità, non gioca a favore del neo patron, Giampiero Manenti, sulla carta intenzionato a saldare i 25 milioni di debiti che la società ha nei confronti dei giocatori. In caso di proroga, il Parma verrebbe sanzionato con una penalizzazione in classifica che, allo stato attuale delle cose, pare essere cosa minore, rispetto allo spettro del fallimento che si materializzerebbe in caso di messa in mora.

Ultim’ora: le dichiarazioni di Manenti

“Abbiamo ottemperato e stiamo aspettando l’ok definitivo – ha detto il nuovo patron crociato a RadioParma – Se siamo tranquilli? Tranquilli non lo si e’ mai, saremo tranquilli solo quando sara’ tutto fatto, ma in linea di massima tutte le intese ci sono. Speriamo di avere oggi tutte le certezze. Contiamo di fare un comunicato nel quale diremo che stiamo adempiendo agli impegni presi. Stiamo facendo un giro di tutti i fornitori, ed e’ un processo lungo. L’ora limite per pagare i tesserati e’ la mezzanotte, ma vogliamo pagare non solo loro, ma anche tutti i dipendenti in parti eque, perche’ non facciamo distinzioni”.