Parma, quantificato il debito sportivo: batosta da oltre 20 milioni

E' giunta in serata la notifica con l'ammontare complessivo del debito del Parma che a questo punto rischia seriamente di dover ripartire dalla serie D

I curatori fallimentari del Parma, Angelo Anedda e Alberto Guiotto, hanno depositato oggi – sulla base delle insinuazioni presentate dai creditori – il progetto di stato passivo relativo al solo debito sportivo rilevante ai sensi delle Norme Organizzative Interne della FIGC (NOIF). L’ammontare complessivo dei debiti di cui la curatela propone l’ammissione al passivo ammonta ad euro 17,2 milioni. A tale importo andranno aggiunti ulteriori debiti per ritenute IRPEF non versate e contributi INPS per circa 5 milioni di euro. Complessivamente, il debito rilevante ai fini dell’art. 52 NOIF è stato quantificato, in base agli accertamenti e alle considerazioni dei curatori, in 22,2 milioni. Il progetto di stato passivo sarà discusso avanti al Giudice Delegato, Pietro Rogato, nell’udienza del 19 giugno prossimo.