Parma-Torino si giocherà, ma Lucarelli vuole garanzie!

“Noi abbiamo chiesto garanzie e nuove norme alla Federazione, c’è stato un incontro tre settimane fa e ce ne sarà un altro lunedì a Roma. Vogliamo, in vista del Consiglio Federale del 26 marzo, avere delle certezze che delle modifiche vengano attuate. Da questo dipende che la squadra giochi o non giochi”. Lo ha detto il capitano del Parma, Alessandro Lucarelli, questa mattina al suo arrivo presso il centro sportivo di Collecchio. “Ci sono colpevoli e delle responsabilità, che sono anche della Figc e della Lega, che non hanno monitorato la situazione o non c’erano le norme giuste”, ha sottolineato il difensore all’indomani della sentenza del tribunale che ha dichiarato fallito il club. “Vogliamo che ci sia più rigidità nei controlli, ed è nell’interesse di tutti, non solo del Parma. Nel comunicato dei tifosi ci sono le stesse idee che ha la squadra, e che abbiamo già espresso . Ovvero l’intenzione di non farsi prendere in giro e di avere garanzie in base a quello che abbiamo chiesto”, ha spiegato il giocatore, nominato componente del comitato dei creditori del club. “Con molta umiltà mi metto a disposizione, farò la mia parte ma non essendo il mio campo entro a far parte del Comitato con molta umiltà. Se il Parma ha fatto 218 milioni di euro di debiti qualcuno ha sbagliato, e di questo deve prendersi la responsabilità”, ha ribadito Lucarelli.

“Se siamo arrivati a questo punto ci sono dei colpevoli, ed è giusto che paghino le conseguenze e rispondano di quello che hanno fatto in questi anni”, ha evidenziato Lucarelli, ottimista sulle possibilità del Parma di scendere in campo nel prossimo match di campionato contro il Torino. “Domenica secondo me si giocherà, ho saputo che c’è stato l’incontro tra Comune e curatori fallimentari e anche lo stadio è disponibile. Noi vogliamo giocare perché è il nostro lavoro e vogliamo rimanere a testa alta fino alla fine perché non è fallito il Parma, non sono falliti i tifosi, né la città e nemmeno la squadra, è fallito Tommaso Ghirardi”, ha sottolineato riferendosi all’ex presidente gialloblù. “Noi -ha ripetuto il capitano della formazione emiliana- dobbiamo andare a testa alta fino alla fine se ci sarà la possibilità. Il fatto di giocare o meno è una decisione della squadra che esula da quello che è la storia del Parma”.