La situazione del Parma, squadra a dir poco prestigiosa negli anni ’90, è sempre più drammatica. La formazione emiliana è ultima a 10 punti dalla quartultima posizione, occupata al momento dal Cagliari di Zola.
Dopo la resa di Ghirardi e l’enigmatica proprietà targata Doca, Taci e Kodra, il nuovo patron gialloblu è Giampietro Manenti, amministratore delegato della Mapi Group, che ha promesso di saldare tutti i debiti.
Tuttavia, i tifosi del Parma non sono molto fiduciosi che questo accada, dato che al netto dei crediti l’indebitamento della società emiliana è di 96,5 milioni di euro con un trend negativo.
Il Parma, a meno di clamorosi miracoli, non riuscirà a saldare i debiti e sprofonderà in un fallimento sportivamente tragico

Con il Parma sull’orlo del precipizio, tantissime piazze italiane già da oggi, guardano con attenzione il caso dei gialloblu. La scorsa estate, fino a pochi giorni dall’inizio del campionato di Serie B, non era ancora definito l’intero organico della categoria cadetta ed addirittura furono stilati i calendari con una “X” che indicava la squadra da ripescare al posto del Siena, fallito e costretto a ripartire dalla Serie D.
Fu scelto il Vicenza, per meriti sportivi dopo una telenovela infinita che coinvolse anche altre squadre come il Novara, che rivendicava il ripescaggio dopo il playout perso contro il Varese, e come Lecce, Reggina, Pisa e tante altre.
Il Parma, qualora non dovesse riuscire a salvarsi nell’attuale campionato, lascerà libero un posto in Serie B
Verosimilmente, data l’enorme difficoltà di raggiungere la salvezza a causa del ritardo in campionato e dell’indiscusso indebolimento della rosa nel mercato invernale, il Parma lascerà vacante un posto in Serie B. Questa situazione fa drizzare le orecchie alle formazioni in lotta per la salvezza nel campionato cadetto ed a questo punto il playout potrebbe diventare inutile.
Detto ciò, non va assolutamente scartata l’ipotesi secondo cui si decida anche la prossima estate di premiare una squadra per meriti sportivi, come accaduto appunto al Vicenza ed anche alla Fiorentina nel 2003, piuttosto che ripescarne una retrocessa in Lega Pro.
Insomma, la situazione del Parma non interessa soltanto ai tifosi gialloblu, ma va monitorata con attenzione dai tifosi di tutta Italia.
