Parma, il vicepresidente Ferrari fa il punto della situazione: ballottaggio per la panchina

Caos Parma - Il vicepresidente, Marco Ferrari, ha spiegato le scelte prese dalla proprietà. Ballottaggio Rossi-Crespo per la panchina

Intervenuto in conferenza stampa dopo il caos di ieri con le dimissioni del presidente Scala e il sollevamento dall’incarico del tecnico Apolloni e dei dirigenti Galassi e Minotti, il vicepresidente del Parma, Marco Ferrari ha spiegato le scelte fatte dalla proprietà. Ecco le parole riportate da ‘Parmalive’:

“Questa società ha sempre agito seguendo il principio di delega, pensando non fosse il proprio mestiere immischiarsi nelle decisioni tecniche e cercheremo di tornare a farlo il prima possibile. Al tempo stesso il principio di delega necessità però la capacità di valutazione, del lavoro di chi è delegato. La valutazione è stata assolutamente positiva l’anno scorso, chi ha preso in mano la squadra l’anno scorso ha fatto bene partenzo da zero, un percorso non scontato, si sono meritati la conferma. Dopo cinque mesi della nuova stagione, la valutazione del nuovo percorso non è stata positiva. Non si tratta di una partita o di un risultato: questa proprietà non ha mai imposto a nessuno di andare in Serie B. Sentiamo però l’obbligo di fare meglio e in questi cinque mesi non abbiamo visto, e questo è stato preoccupante, la possibilità di migliorare i propri limiti.

E’ importante accettarli, capirli, lavorarci sopra e fare un percorso di miglioramento, facendo un passo avanti verso un obiettivo che non è vincere ma dimostrare la possibilità di farlo. Riuscire ad avere un gioco, una competitività, che noi non abbiamo visto. Con il Consiglio di Parma Partecipazioni Calcistiche, abbiamo così deciso di cambiare l’area tecnica, sperando di migliorare. In questi mesi ci è stato spiegato che il lavoro impostato a livello tecnico non era il lavoro di una persona, ma di un intero staff ed è per coerenza che la decisione ha coinvolto tutto lo staff. L’allenatore di solito è il capro espiatorio di queste situazioni, ma non qui. Questa decisione, dolorosa perché a queste persone siamo legati da amicizia e non solo da un rapporto lavorativo, è stata presa ieri. Scala non ha condiviso questa decisione, come era probabilmente presumibile e con un enorme coerenza ha rassegnato le dimissioni”. 

LaPresse/Francesca Soli
LaPresse/Francesca Soli

Poi ancora Ferrari: “Dopo aver illustrato i fatti, vorrei ringraziare Lorenzo, Andrea e Gigi per quanto fatto per il Parma, sono stati fondamentali con il loro lavoro per il primo passo del Parma. Nessun tifoso potrà mai smettere di ringraziare per quanto hanno fatto. In alcuni casi la vita ti porta ad assumere delle decisioni ma il rispetto per le persone trascende. Parlando di Gigi, io credo che il Parma non abbia mai avuto un allenatore con un senso di appartenenza così spiccato come il suo. Come seconda considerazione, forse per la proprietà sarebbe stato più facile e comodo rimanersene elengantemente in disparte, visto che avevamo delegato. Però nel momento in cui, giusto o sbagliato che sia, tutti i proprietari, si erano convinti che la stagione avesse preso un’inerzia negativa, credo che rimanere in disparte non sarebbe stato corretto verso noi stessi e i novemila abbonati. Nello sport vincere non è mai scontato, non lo pretendiamo da nessuno, non lo faremo in futuro, ma provare a vincere e competere è un dovere di chi si è imbarcato in questa avventura. Per cui abbiamo deciso di intervenire, per quanto possa essere complicato e doloroso.

Come sapete la squadra è affidata a Morrone, in una giornata triste come quella di ieri, la grinta che ha mostrato è stata davvero una luce. Si è messo subito a studiare l’Ancona, il nostro futuro è sabato, ci aspettiamo tanto non solo da Stefano ma anche dai giocatori, ci aspettiamo di più di quello che abbiamo visto in questi mesi. Con calma e con tutto il tempo necessario prenderemo decisioni sull’area tecnica, a livello dirigenziale, questa cosa la facciamo in diretta e senza avere nessun accordo”.

Il progetto comunque prosegue: “Se si intende come calcio pulito, che dal punto di vista economico è descritto in un certo modo, di comportamenti corretti e fuori, è assolutamente ancora in piedi. Non sono criteri né concetti che nessuno ha in monopolio. L’obiettivo di questa proprietà è valutare oltre il risultato di una partita, ma non può prescindere completamente dai risultati e non intendo mere vittorie, ma percorsi tecnici come dicevo prima”. 

Crespo (Foto LaPresse - Valerio Andreani)
Crespo (Foto LaPresse – Valerio Andreani)

Per la panchina sarà ballottaggio tra Delio Rossi e Crespo, mentre per il ruolo di ds si è parlato di Pierpaolo Marino, ma Ferrari frena: “Tanti nomi usciranno, non credo sarà una decisione immediata perché proveremo a valutare tutto con calma. Possibili  nuovi ex? Sceglieremo le persone che ci daranno maggiori garanzie, i sensi di appartenenza non se ne vanno perché c’è stato un giudizio tecnico”.

Il vicepresidente dei ducali manda poi un messaggio ai giocatori: “A questo punto non hanno più alibi, direbbe qualcuno. A me non piace parlare di alibi, credo che i calciatori si rendano conto che certe decisioni sono una sconfitta per tutti e nessuno credo possa essere contento. Riteniamo di avere calciatori validi e sappiamo che ci sono dei momenti in cui bisogna dimostrare sul campo e non fuori, quando sitiene a questa maglia”.

Ferrari risponde poi alla domanda se verrà scelto prima il ds o l’allenatore: “Dipende, vorrei essere sincero: non essendo una cosa programmata, sarebbe falso direi che abbiamo un percorso preciso in testa di cui seguiremo i passaggi. Dipende dalle persone, dalle opportunità, non è detto che le persone che hai in testa possano accettare, proveremo ad affidarci al buonsenso. Vorremmo che la squadra possa divertire, far tornare entusiasmo, le nostre scelte non avranno il dictat della vittoria. Vogliamo provare a giocare a calcio, il motivo alla base della scelta è perché per tutta una serie di meccanismi, c’erano create situazioni di tensione che non permettavano alla squadra di rendere. La proprietà si è presa l’onere di fondare questa squadra, di finanziarla, credo che abbia il diritto di rispettare i propri caratteri”.