Parte l’Euro-spezzatino che andrà avanti senza soluzione di continuità fino a martedì 14 ottobre. Si giocano il secondo e terzo turno di qualificazione a Francia 2016, per un totale di 52 partite in sei giorni. Spiccano due scontri “di cartello”: Svezia-Russia domani a Solna (con Ibrahimovic ancora in dubbio per il problema ad un tallone) e Polonia-Germania sabato 11 a Varsavia (tedeschi senza Ozil, lesione parziale al crociato del ginocchio sinistro, fuori 10-12 settimane). Per il resto, tra un Lettonia-Islanda ed un Gibilterra-Georgia, non sarà facile tenere alto l’interesse degli appassionati. Quando, lo scorso dicembre, la Uefa varò la formula delle qualificazioni non più concentrate al martedì e venerdì (o sabato) ma diluite, parlò di “Settimana del Calcio”. Un format voluto per permettere ai tifosi di seguire più partite, soprattutto in tv, con positive ricadute sui relativi diritti. Se l’intento era quello di dare maggiore visibilità alla competizione, non si può dire che sia stato pienamente raggiunto semplicemente spalmando gli incontri. La sfida più affascinante della sei giorni in effetti è un’amichevole lontana dall’Europa: Argentina-Brasile, sabato, a Pechino. Tra le ‘big’, doppia trasferta per la Spagna – detentrice del titolo – in Slovacchia e Lussemburgo: tornare con meno di sei punti sarebbe una sconfitta potendo contare su un Diego Costa in grande forma (già 9 reti nel Chelsea, capocannoniere della Premier). Stesso discorso per l’Inghilterra che nel gruppo E riceve San marino e poi viaggia in Estonia. La Germania (gruppo D), dopo la trasferta in Polonia martedì 14 ospiterà l’Irlanda. Doppio turno non senza insidie per il Belgio (gruppo B): se con Andorra non ci dovrebbero essere sorprese, non semplice appare la trasferta in Bosnia-Erzegovina
Parte l’Euro-spezzatino: il match clou sarà Ibra contro Capello