Paulo Sousa, duro ma elegante: ecco come ha conquistato la Fiesole, ieri l’emblematica esultanza [FOTO]

Paulo Sousa si è fatto amare dai tifosi della Fiorentina grazie al suo inconfondibile modo di fare, ed anche a causa del continuo contrasto con la società in pieno accordo con le idee della Fiesole

“Tifosi, mister, giocatori, facciamogli un bel dispetto: lottiamo per un sogno nonostante il loro progetto”. E’ lo striscione mostrato dai tifosi della Fiorentina ieri sera allo stadio Franchi di Firenze. Un messaggio emblematico, condiviso anche dal tecnico Paulo Sousa, il quale con la sua enorme personalità è riuscito a farsi amare da una piazza complicata, ma che regala soddisfazioni come poche altre. “Avevo pochi calciatori in panchina, solo 2 portieri e 4 di movimento…”, è la frecciata scoccata ieri dal tecnico nei confronti della società, in pieno accordo con la curva Fiesole. E’ proprio questo il bello del tecnico portoghese. Elegante e composto come pochi, ma altrettanto duro quando c’è da alzare la voce, senza mai perdere il suo aplomb: l’ideale per Firenze!  “Perché sono stato espulso? Non l’ho capito… Vediamo un po’ cosa scriverà l’arbitro nel referto. Ho lasciato in ritardo la panchina proprio perché volevo capire il motivo dell’espulsione. Sono davvero curioso”, ha dichiarato ieri a fine gara.

Contro il Carpi nella serata del Franchi c’è stato un episodio emblematico del suo rapporto con la città, dopo l’espulsione infatti il tecnico si è recato in mezzo al pubblico per seguire il finale di gara, ed al goal di Zarate si è lasciato andare ad una splendida esultanza assieme ai suoi tifosi… e pensare che all’inizio nessuno voleva un ex juventino.