Paulo Sousa, è uno dei doppi ex della sfida di Europa League tra Juventus e Benfica. L’attuale tecnico del Maccabi Tev Aviv, ha parlato della sfida a Tuttosport:
” Preferivo che Juventus e Benfica si incontrassero solo il 14 maggio. Ho i due club nel cuore. La Juve mi acquistò dallo Sporting Lisbona nel ’94, ma iniziò a seguirmi l’anno prima, quando li affrontai nei quarti di Coppa Uefa. Il Benfica aveva finito male la scorsa stagione ed erano ripartiti con tanti problemi. La Juve, invece, è un esempio di continuità grazie a Conte e ad Agnelli. Sono contento per entrambi. Andrea l’ho conosciuto giovanissimo.
È una sfida da Champions, non da Europa League. Il Benfica è una squadra motivata e imprevedibile, ma la Juve ha qualcosa in più a livello mentale e tattico. E su due partite, una tattica migliore può fare la differenza. Vedo i bianconeri leggermente favoriti”.
Sousa prosegue analizzando con un tocco d’ironia il suo ex compagno Antonio Conte: “Antonio è quello di sempre, chi si stupisce non lo conosce. E’ una persona concentrata nell’apprendere e sempre pronto a trascinare dando l’esempio. A stupirmi positivamente è la sua proposta di calcio. Pur tenendo fede a certi principi, è stato bravo a cambiare in base alle esigenze.Ci siamo visti quest’anno a Torino. Antonio è uguale, solo con più capelli…. “