Pazza idea Buffon: “con Conte arriverò al 6° Mondiale!” Poi la frecciata…

La Gazzetta dello Sport ha pubblicato oggi un’interessante intervista al capitano della Nazionale Gigi Buffon, il giorno dopo l’ufficializzazione di Conte come Ct dell’Italia. “E’ l’uomo giusto, – ha detto Buffon – può fare molto bene a tutto il movimento calcistico e ai singoli giocatori. Seppur lui sia un integralista ha intelligenza e sensibilità per capire e sapersi adattare a una situazione non ideale. Antonio è un allenatore vincente e di carattere, è normale l’acredine dei tifosi avversari nei suoi confronti. Ma sono sicuro che il 95% dei tifosi italiani vorrebbero averlo come tecnico della propria squadra e lo stesso vale quindi per l’Italia”.

“Se dovessi arrivare a 40 anni e fare il sesto Mondiale sarebbe davvero una cosa incredibile. – ha aggiunto – Siamo in tre ad averne giocati cinque, ma sei Mondiali non li ha fatti mai nessuno. Meglio non pensarci, anche perché questi quattro anni saranno molto duri. Mi perdonavano già poco prima dicendo che ormai ero vecchio. Adesso ho 36 anni e vedere che non peggioro rompe le scatole a qualcuno…”.

“Il rinnovo non è un problema. – ha spiegato parlando del futuro con la Juve – I contratti della vita li ho già fatti. Quando uno ha una carriera alle spalle come la mia deve avere la sensibilità di rispettare la propria storia. Ho fatto 13 stagioni alla Juve e sarà bello proseguire se anche la società sarà d’accordo”.

“Non ho mai guardato agli altri per emularli o superarli. – ha aggiunto in merito al parallelo con Zoff – Gli obiettivi li ho sempre posti per me stesso, per cercare di essere felice, per scrivere pagine importanti per il calcio. Io ho cominciato molto prima di Zoff. Se arrivo a 40 e non a 41 è lo stesso”.

“Noi giocatori abbiamo la presunzione di pensare che se sei stato grande in campo devi pensare di avere un ruolo dirigenziale importante. Sbagliato. – ha concluso – Bisogna fare ciò che si merita e si è capaci. La prima cosa che farò quando smetterò di giocare sarà dedicarmi a me stesso, cioè approfondire gli studi per un lavoro futuro”.