La festa e’ gia’ finita, del resto la strada per la salvezza e’ ancora in salita. Il giorno dopo la vittoria sul Milan, Fabio Pecchia resta con i piedi ben saldi per terra. “Questa partita va messa da parte, la classifica parla chiaro, a Udine abbiamo ora un’altra prova contro una squadra in salute – avverte il tecnico del Verona ai microfoni di ‘Radio Anch’io Sport’ su RadioUno – In serie A ci sono due campionati, a volte anche tre, e noi dobbiamo cercare di rimanere nel gruppone, senza perderci d’animo. Dobbiamo stare aggrappati il piu’ possibile, febbraio-marzo sara’ il momento piu’ delicato in vista del rush finale”. Resta comunque l’importante successo di ieri. “Non ho visto un Milan in difficolta’ dal punto di vista fisico, anzi, rispetto alla partita di Coppa Italia ho visto una squadra in crescita. Abbiamo affrontato una squadra forte, noi abbiamo fatto una grande prestazione e nei momenti in cui il Milan spingeva abbiamo avuto quel pizzico di fortuna che e’ servito per portare a casa il risultato. Il Milan e’ entrato al Bentegodi col piglio della grande squadra, nei primi 10 minuti ci ha messo sotto ma nelle occasioni che abbiamo avuto siamo stati chirurgici. Con l’Inter avevamo fatto molto meglio e abbiamo perso”. Spesso nel mirino dei tifosi (“io e Fusco siamo sempre stati sotto pressione, l’anno scorso abbiamo raggiunto la promozione diretta e quest’anno cerchiamo la salvezza, quello che c’e’ intorno lo vivo con un certo distacco”), Pecchia vede pero’ la sua creatura crescere dopo un avvio di stagione non certo semplice.

“Troppe volte le prestazioni vengono valutate solo sulla base del risultato. All’inizio abbiamo subito delle sconfitte pesanti, l’ambiente non ci ha aiutato ma la squadra ha reagito alla grande. Nelle ultime tre partite in casa avevamo raccolto zero punti senza che gli avversari abbiano creato molto, ieri abbiamo invece raccolto tanto pur soffrendo. Abbiamo ancora grandi margini di miglioramento”. Aspettando anche Pazzini. Ieri l’attaccante e’ rimasto in panchina, con Pecchia che ha preferito Kean “ma e’ un dualismo e’ creato dall’esterno, verso Pazzini non ho alcuna riserva. Nell’ultimo mese ha avuto un problema al tendine e questo ha compromesso la sua condizione. Ho bisogno di tutti, anche del miglior Pazzini per raggiungere il nostro obiettivo. E’ una scalata molto impegnativa ma sono molto fiducioso”. Guardando al resto del campionato, detto che la riduzione a 18 squadre potrebbe non essere la soluzione (“probabilmente renderebbe la serie A con meno differenze, ma nonostante questa separazione in blocchi resta un campionato avvincente”), Pecchia dice la sua anche sulla lotta scudetto: “vedo un Napoli che rispetto agli altri anni ha una consapevolezza, una maturita’ diversa. Se questo puo’ bastare per lo scudetto non lo so ma e’ un bel campionato”. (ITALPRESS)