Giuseppe Rossi ha parlato oggi del suo futuro della Nazionale azzurra, ed anche del prossimo Ct. Ma prima di fare ciò, il centravanti della Fiorentina ha analizzato il brutto momento passato dopo l’esclusione dal Mondiale: “all’inizio avevo solo bisogno di andare via, di trovare tranquillità dopo la tensione e la frustrazione del finale di ritiro con la Nazionale – ha detto intervistato dalla ‘Gazzetta dello Sport’ – Avevo bisogno di divertirmi, di restare fuori dalla mia vita normale per un po'”.
Successivamente i discorso si è spostato su Conte: “Mi pare una grande candidatura – ha detto l’attaccante viola – Sappiamo quello che ha fatto con la Juventus, gli scudetti sono lì a parlare per lui. Conte tira fuori il meglio da ogni giocatore, è un vincente e questa è una cosa molto importante. Non tornare più in Nazionale? E’ un pensiero che non si addice alla mia mentalità, io non mi arrendo – ha detto ancora Rossi – Io non sono di cristallo, so che per essere al cento per cento devo fare lavori specifici e allenarmi più di altri, ma non voglio sentirmi limitato“.
“Ho avuto tre infortuni gravi in pochi anni – ha concluso – E’ logico che ci sia qualcosa di diverso nelle mie articolazioni e nel lavoro che devo fare, ma questo non deve significare che non posso reggere novanta minuti o più partite in una settimana, altrimenti che senso avrebbe tutto quello che ho fatto? Se non potessi giocare troppo spesso non potrei nemmeno ambire a tornare in Nazionale. No, io non lavoro per questo. Lavoro per poter fare quello che fanno tutti i giocatori“.