Perchè Balotelli e Gabbiadini no, e Giovinco si? La meritocrazia di Conte crolla clamorosamente

GiovincoAntonio Conte nella sua pur breve esperienza da Ct della Nazionale, ha parlato ripetutamente di meritocrazia. Anche in merito all’ultima tornata di convocazioni, il Ct ha tirato in ballo tale termine analizzando la chiamata di Pellè: “Pellé se l’è meritata sotto tutti i punti di vista: in due anni ha fatto 50 gol, sta riuscendo a essere protagonista anche in un campionato più difficile rispetto a quello olandese. Lui è l’esempio di quello che intendevo con meritocrazia: chi fa bene in campionato avrà una chance, noi abbiamo gli occhi aperti”.

Tutto assolutamente vero ciò che concerne l’attaccante del Southampton, ma il castello meritocratico di Antonio Conte crolla al momento della convocazione di Giovinco. Al cospetto di Balotelli e Gabbiadini (e tanti altri ancora), il fantasista juventino ha dei numeri impietosi, che non giustificano dal punto di vista del merito, la convocazione in Nazionale. Giovinco ha infatti giocato soli 93′ minuti in tutta la stagione, senza segnare alcun gol. 561 invece i minuti di Balotelli, il quale ha realizzato una rete in Champions League. L’attaccante del Liverpool è primo anche nel rapporto tra tiri totali e tiri in porta 1.40 contro 1.42 del secondo classificato azzurro Pellè. Gabbiadini in 353 minuti stagionali, ha messo a segno ben 4 gol. La motivazione della convocazione di Giovinco è a dir poco oscura, di certo in questo caso Conte non potrà parlare di meritocrazia