Antonio Conte nella sua pur breve esperienza da Ct della Nazionale, ha parlato ripetutamente di meritocrazia. Anche in merito all’ultima tornata di convocazioni, il Ct ha tirato in ballo tale termine analizzando la chiamata di Pellè: “Pellé se l’è meritata sotto tutti i punti di vista: in due anni ha fatto 50 gol, sta riuscendo a essere protagonista anche in un campionato più difficile rispetto a quello olandese. Lui è l’esempio di quello che intendevo con meritocrazia: chi fa bene in campionato avrà una chance, noi abbiamo gli occhi aperti”.
Tutto assolutamente vero ciò che concerne l’attaccante del Southampton, ma il castello meritocratico di Antonio Conte crolla al momento della convocazione di Giovinco. Al cospetto di Okaka e Gabbiadini (e tanti altri ancora), il fantasista juventino ha dei numeri impietosi, che non giustificano dal punto di vista del merito, la convocazione in Nazionale. Giovinco ha infatti giocato soli 173? minuti in tutta la stagione, scaglionati in 4 gare, senza segnare alcun gol. Di molto superiori invece i minuti di Okaka, il quale ha realizzato due reti in campionato mettendo in mostra ottime prestazioni. Gabbiadini in stagione, ha messo a segno ben 4 gol. La motivazione della convocazione di Giovinco è a dir poco oscura, di certo in questo caso Conte non potrà parlare di meritocrazia…