Perin svela: “l’errore del 2014? Quando sono stato fermato in stato di ebbrezza”

Il portiere della Nazionale analizza il suo 2014

“Questa e’ casa mia perche’ quando sono qui mi sento come se fossi a Latina. L’errore del 2014? Non in campo, ma quando sono stato fermato in stato di ebbrezza. Non ero ubriaco, avevo superato il limite, ho fatto un errore ed ho cercato di rimediare con una campagna di prevenzione con la polizia stradale”. Mattia Perin si dice innamorato di Genova sponda rossoblu’, considerandola una seconda casa. Il giovane portiere sta vivendo un sogno e non immaginava riuscisse in poco tempo ad arrivare a questi livelli. “Mi sembrava piu’ probabile che diventassi un portiere d’albergo piuttosto che del Genoa o della Nazionale. Con il tempo sono migliorato tantissimo, Genoa mi ha dato tutto” ha raccontato Perin in un’intervista a Sky Sport. “La prima volta che sono venuto a Genova ho pensato che volevo giocare sotto quella gradinata e pensare di aver realizzato questo sogno mi gratifica”.

Non giura amore eterno alla squadra per cui gioca proprio perche’ ha capito che non dipende solo da lui, ma al momento stare al Genoa lo gratifica non poco e quindi non pensa di lasciare la citta’ ligure magari per un sogno estero. “Non ci penso, quando stai bene in un posto non pensi ad altro, ma non posso confermare che staro’ qui a vita. Dico che in questo momento sto bene qui e questa e’ casa mia e non mi passa per il cervello di vedermi con un’altra maglia. Buffon? E’ il mio idolo calcistico ed ora ho la possibilità di allenarmi insieme, e’ straordinario” ha ammesso Perin che guarda avanti verso il 2015.

“Nel futuro immediato vorrei il proseguimento di questo buon campionato con il Genoa, nessuno si sarebbe aspettato una squadra cosi’ dopo anni di salvezze risicate, stiamo andando alla grande e vorremmo continuare cosi'”.