L’ex calciatore di Juve, Roma, Chievo e Reggina, Simone Perrotta, ha rilasciato oggi un’intervista a TuttoJuve svelando alcuni interessanti retroscena della sua lunga carriera ricca di soddisfazioni, culminata con la vittoria del Mondiale.
Il centrocampista ha iniziato la propria carriera alla Reggina, prima di approdare alla Juventus. In merito al trasferimento in bianconero Perrotta racconta un aneddoto davvero curioso: “Dopo la Reggina, ho avuto questa grandissima esperienza nella Juventus. Mi ricordo ancora il presidente Foti che mi parlò del loro interessamento, oltre a quello dell’Inter. Foti mi invitò a casa sua e mi chiese per quale squadra facessi il tifo. Gli risposi che simpatizzavo per il Napoli perché ero cresciuto con le giocate di Maradona. Foti mi tirò la maglia della Juventus. Ero felice e spaventato. Avrei lasciato il mio “ovile” dove ero cresciuto, per andare in una società completamente diversa, di vertice, in cui l’unico obiettivo era vincere. Realizzavo il sogno di mio padre che è un grande tifoso della Juventus”.
“La prima volta che mi sono visto sull’album dei calciatori mi sono accorto che ero arrivato ad essere quello che volevo. Non era facile però stare a Reggio Calabria, a tanti chilometri dai miei genitori. Devo ringraziare i miei genitori e la forza che mi hanno dato nel rimanere lì. Senza quella esperienza e i loro sacrifici non sarei mai diventato calciatore. Sarò sempre grato alla Reggina e alla città”, ha aggiunto Perrotta.