Pescara-Cagliari: Lapadula super, Cocco no!

L'espulsione e Lapadula fanno la differenza per il Pescara contro il Cagliari: il match va al Delfino

Ancora una gara, in questa prima parte di campionato, viene decisa da una espulsione del tutto evitabile. Sembra che i giocatori della serie cadetta siano diventati deboli di nervi, ultimamente. Ieri una espulsione di Franco ha contribuito a decretare la debacle della Salernitana col Crotone: 4 a 0 per i calabresi. Il Pescara ne sa qualcosa, di cartellini rossi, in queste prime partite. Nella prima di campionato il portiere Fiorillo si è fatto cacciare dopo soli 5 minuti, decretando l’inizio della goleada Livornese.

Con la Salernitana, in 11 contro dieci per oltre 50 minuti e in vantaggio di 1-0, i biancazzurri non hanno saputo approfittarne e hanno anzi subito il pareggio. A Vicenza si sono trovati in superiorità numerica, prima che Memushaj si facesse anche lui cacciare per un inutile fallo in attacco. Infine ieri, dopo un falletto sanzionato con una ammonizione un po’ eccessiva, il cagliaritano Di Gennaro ha protestato molto veementemente rimediando in quindici secondi un secondo cartellino giallo facendosi cacciare.

Finalmente il Pescara ha dunque saputo approfittare del vantaggio numerico, dopo due partite gettate al vento. Lapadula ha fatto la differenza, giocando una grandissima partita: tecnica, grinta e corsa hanno contraddistinto il centravanti adriatico, che solo l’anno scorso si trovava in terza serie col Teramo. Il suo goal è stato spettacolare ed è un condensato delle doti migliori di un attaccante.

Per il resto, si è vista una bella partita: Pescara aggressivo ma poco lucido e Cagliari abulico nel primo tempo. Nella seconda frazione il Pescara ha giocato alla grande e non solo per l’uomo in più: anche la manovra è risultata più fluida e finalmente gli uomini di Oddo hanno dimostrato di saper far girare il pallone e gestire il risultato.

Il Cagliari da parte sua, ha provato generosamente a riaprire i giochi in 10.

Buona la prova di Melchiorri, molto alto ma agile come un folletto. Altrettanto ostico è stato il subentrato Diego Farias, davvero difficile da contenere.

Buona prova da parte di entrambe le difese. Il centrocampo giovane, dinamico e a volte anche un po’ confusionario degli Adriatici si è contrapposto a quello più compassato degli ospiti, che hanno prodotto meno palle-goal ma quando l’hanno fatto hanno dimostrato chiarezza di idee e precisione. Cocco, capocannoniere del campionato l’anno scorso e ora in forza al Delfino, è stato inutile e abulico ed è stato giustamente sostituito nel secondo tempo.