Il Pescara gioca un buon calcio e sogna una salvezza tranquilla, l’Inter fa vedere buone individualità ma manca il gioco di squadra. Può essere riassunto così il posticipo della 3^ giornata del campionato di Serie A, grande agonismo e ottime giocate in un match che ha regalato emozioni. Il tecnico De Boer lancia subito Joao Mario dal primo minuto ed utilizza Banega nel ruolo di trequartista, il tecnico Oddo si affida alla velocità di Caprari. L’Inter in rimonta riesce a portare a casa la vittoria con una doppietta di Icardi.
Pescara-Inter, le pagelle
Pescara
Bizzarri 6: incolpevole sul goal di Icardi. Chiude la porta in diverse occasioni salvando il risultato.
Zampano 5,5: si vede poco sulla sua corsia.
Campagnaro 6: mette a disposizione la sua esperienza e non va quasi mai in difficoltà.
Gyomber 5: è il peggiore del reparto arretrato. Si fa ammonire nei minuti iniziali del primo tempo ma soprattutto si fa anticipare da Icardi in occasione del goal.
Biraghi 6: svolge il suo compitino, senza lodi e infamia.
Cristante 5,5: si vede poco in mezzo al campo, non entra quasi mai in partita.
Memushaj 6: Oddo non ci rinuncia quasi mai, soprattutto per il grande lavoro tattico che svolge.
Brugman 6,5: svolge il cosiddetto lavoro ‘sporco’. Mette ordine a centrocampo cercando di dettare i tempi alla squadra.
Benali 6: spende molto dando una mano anche in fase di ripiegamento, prova spesso a proporsi in zona offensiva ma non si rende pericoloso. (dal 57′ Bahebeck)
Verre 6,5: ottimo negli inserimenti, da migliorare la mira. Ha due occasioni colossali ma prima la traversa e poi Handanovic gli negano la gioia del goal. (dal 65′ Aquilani).
Caprari 6: davanti alla sua futura squadra non ha di certo sfigurato. In più di una circostanza mette difficoltà la difesa nerazzurra con la sua velocità e la sua rapidità. (dal 80′ Pepe).
Inter
Handanovic 6,5: sul goal del Pescara non può nulla, anzi quando viene chiamato in causa risponde sempre presente.
D’Ambrosio 5: prova a rendersi pericoloso con qualche conclusione dalla distanza. Si dimentica di Bahebeck nell’azione del goal e non può essere un dettaglio.
Miranda 5,5: va in confusione nel secondo tempo, lasciando spesso ad Handanovic il compito di difendere il risultato.
Murillo: 6: soffre la velocità di Caprari ma rispetto a Miranda va meno in affanno.
Santon 5: spinge poco sulla sua fascia di competenza e anche in fase difensiva è da rivedere.
Medel 6: solito contributo tattico per il cileno. Sicuramente è uno dei meno peggio dei suoi. (dal 75′ Palacio)
Joao Mario 6: esordio sufficiente per il portoghese. Dimostra di avere qualità importanti ma ancora deve capire i ritmi del campionato italiano.
Candreva 6: rispetto a Perisic, che agisce sull’altra fascia, è più propositivo e più abile a creare scompiglio nella difesa avversaria. Prova spesso il tiro ma trova sempre un muro (dal 75′ Eder).
Banega 6,5: è arrivato solo quest’estate ma sembra di essere all’Inter da molto tempo. Sempre nel vivo del gioco. Suo l’assist del goal del pareggio firmato Icardi
Perisic 5,5: non entra quasi mai in partita e quando viene servito dimostra di aver poco coraggio non saltando mai l’uomo, svolgendo il semplice compitino. (dal 75′ Jovetic)
Icardi 7,5: fa tutto lui. Non tocca molti palloni ma quando viene servito è letale. Un cecchino sotto porta.