Si è concluso uno degli anticipi in programma, oggi, per l’8^ giornata di Serie A: Pescara e Sampdoria hanno impattato sull’1-1. Ha fatto tutto Campagnaro, ex della situazione: al 12′ ha siglato, di testa, la più classifica delle autoreti, quindi ha pareggiato, sempre in elevazione, su calcio d’angolo battuto da Torreira al 23′. La partita è stata assai divertente, grazie anche ad una lunga serie di errori, arrivati da entrambe le parti. A farla da padrona è stata l’intensità, con il Pescara che ha però peccato di autolesionismo. Gli abruzzesi sono stati generosissimi ma alcuni calciatori ne hanno combinate di cotte e di crude: Coda si è fatto espellere a fine primo tempo dopo un doppio giallo, con la seconda ammonizione rimediata per una sua giocata assurda, Bizzarri ha peccato notevolmente di insicurezza, Caprari ha sbagliato il rigore del possibile vantaggio procurato da Bahebeck ad inizio ripresa. Insomma, di tutto e di più. Eppure, nonostante questo, i ragazzi di Oddo sono riusciti a portare a casa un pareggio assolutamente meritato, quanto meno per la caparbietà e la personalità con cui non si sono arresi all’inferiorità numerica, difendendo anzi strenuamente il risultato. E salgono sicuramente i rimpianti perché, senza il rosso a Coda, arrivato verso la fine del primo tempo, probabilmente gli abruzzesi avrebbero portato a casa i tre punti. Va detto che la Sampdoria ci ha provato e, ai punti, avrebbe meritato. Ha però pagato il fatto di essere stata, spesso, imprecisa ed arruffona. Anche Sala, se parliamo di errori, ha fatto il suo, non solo per il fallo da rigore commesso su Bahebeck. E’ mancata, soprattutto, nella fase finalizzativa la squadra di Giampaolo: Budimir ci ha provato ma è apparso macchinoso, Quagliarella è parso un colpo estraneo, Muriel è entrato in campo ma se ne sono accorti in pochi. E adesso, per il tecnico blucerchiato lo spettro dell’esonero rischia di materializzarsi sempre più. La pazienza, probabilmente, a Genova è finita.
Pescara, orgoglio e coraggio: pari interno con la Sampdoria, Campagnaro fa e disfa