La prima parte di stagione per il neopromosso Pescara non è stata certo positiva. La squadra allenata da Massimo Oddo ha racimolato solo sette punti in dodici giornate di campionato, senza ancora aver conquistato una vittoria sul terreno di gioco. Intanto il presidente del club abruzzese, Daniele Sebastiani, ha ribadito sulle pagine de ‘Il Corriere dello Sport’ la sua volontà di centrare la salvezza a fine stagione: “Certa gente si deve mettere d’accordo con se stessa, decidere se sono un passionale o un affarista, poi ne riparliamo. Qui qualcuno apre la bocca senza sapere quello che dice. Come si fa a mettere in dubbio la mia volontà di salvezza, con quella stupidaggine del ‘paracadute’ in caso di retrocessione? Quando mi definiscono un affarista non mi offendo, anzi lo ritengo un complimento perché guardare al bilancio della propria società è da persone mature. Ma proprio perché ho questa visione lungimirante mi voglio salvare a tutti i costi, mi sembra che qualsiasi persona dotata di un minimo di razionalità possa comprendere quali siano i benefici economici di un altro anno in serie A. Io penso al futuro della squadra della mia città, anche se sono stufo di sentire certi discorsi. A fine agosto tutti si complimentavano per il nostro mercato, avendo mantenuto l’intelaiatura della squadra dello scorso anno. Adesso, invece, non siamo adeguati”.

Poi Sebastiani ammette in sostanza che la salvezza andrà sudata fino all’ultima giornata, senza dimenticare l’opportunità del mercato di gennaio per eventuali rinforzi: “Noi non abbiamo mai detto o pensato che la serie A sarebbe stata una passeggiata, che ci saremmo salvati a Natale. Sappiamo di dover lottare fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata. La verità è che le prime partite avevano illuso soprattutto quelli che non sono grandi conoscitori di calcio. Noi, invece, sapevamo che sarebbero arrivati i momenti difficili e li stiamo affrontando con determinazione e consapevolezza, senza isterismi. Mercato? Su quel fronte siamo sempre vigili – ha aggiunto Sebastiani -, al contrario di quello che sostiene qualcuno. Il nostro direttore sportivo. Luca Leone, ha contatti quotidiani con una marea di operatori, siamo pronti a fare quello che serve a gennaio. Ma non ad assecondare tutte le proposte, che definirei “singolari”, che ci arrivano da certi personaggi. Sappiano noi cosa fare, non ci servono consigli interessati”.
Infine il presidente del Pescara sprona i suoi a fare meglio, e affronta anche l’argomento arbitri: “I nostri calciatori sono tutti bravi ragazzi, a prescindere dai requisiti tecnici hanno valori morali, adesso però devono capire che oltre alla qualità serve il carattere, dobbiamo diventare più battaglieri, sportivamente cattivi. Nessuno ci regalerà niente, dobbiamo prendercelo da soli. Ma come non vogliamo regali, neppure ci va sottratto quello che ci appartiene. Non vorrei pensarlo, ma dopo la filippica di Preziosi contro di noi mi sembra che si stia insinuando un atteggiamento subdolo. Il rigore che ci è stato negato domenica è troppo clamoroso – ha sottolineato Sebastiani -, quel fallo di mani di Cosic era incredibilmente plateale per non essere visto da nessuno. Ricordo che noi abbiamo avuto Zampano squalificato due giornate con la prova tv per comportamento antisportivo, mentre il portiere Skorupski, che ha fatto molto di peggio provocando uno stadio intero, è stato punito solo con 10mila euro di multa”.