Il suo ritorno in Serie A fa ben sperare i tifosi del Pescara. Un roboante 5-0 sul Genoa che mostra il marchio dell’allenatore boemo. In una lunga intervista Zdenek Zeman ha parlato del suo ritorno, dell’ipotesi di allenare in Cina e della possibilità di tornare a lavorare con Antonio Cassano, attualmente svincolato, dopo l’esperienza deludente alla Sampdoria
“Ho portato solo i concetti di base, evidentemente i calciatori sono stati bravi a capirmi e a mettere in pratica tutto sul campo. Magari ora viene il difficile, perché dovrò cominciare a entrare più nei dettagli”, spiega ai microfoni de ‘La Gazzetta dello Sport’. “Salvezza? Finché l’aritmetica non ci condanna, dobbiamo sperare. E, d’altra parte, sperano pure Crotone e Palermo. Come per lo scudetto, pur favoritissima la Juventus, possono ancora crederci Roma e Napoli”.
“Cassano? Considerata la sua tecnica, pochi reggono il confronto con lui. Ma lui e Balotelli sono responsabili del loro destino: se hanno ottenuto meno di quanto potevano, la colpa è solo loro. Allenarlo? Dovrei capire quanto posso ottenere da un giocatore come lui. Ma nella vita, mai dire mai“, dice Zeman circa le voci che hanno accostato il barese, svincolato, al suo Pescara. “In Cina? non mi ci vedo. Qualche procuratore me l’ha proposto, però ho bisogno di lavorare in un certo modo con i calciatori. E in Cina non potrei creare il rapporto giusto con i giocatori. Per arrivare lì, poi, bisogna essere nel giro dei procuratori”.