Petrucci analizza il problema vivai: “troppi extracomunitari e comunitari! Difficile limitarli”

E’ la classica intervista a 360 gradi quella che “Tuttosport” dedica questa mattina al presidente della Fip Giovanni Petrucci. Gli argomenti sono molteplici e non riguardano solo il basket, ma anche il calcio, il Coni, i rapporti dello sport con il governo Renzi, la Nazionale e l’Europeo del 2015 che qualifica a Giochi Olimpici di Rio 2016. “Ormai e’ chiaro che e’ difficile limitare l’impiego dei comunitari. Solo la presidenza italiana di Renzi all’Unione Europea puo’ lavorare a tal fine per proteggere i vivai – dice -. L’unica possibilita’ che vedo per il basket se prosegue questa anarchia e’ limitare gli extracomunitari. L’esportazione dei talenti non e’ un fatto negativo, vedo piuttosto la possibilita’ di confrontarsi ai massimi livelli con i club e crescere”.

Per quanto riguarda i contributi Coni alle Federazioni, Petrucci sottolinea che “in Consiglio Nazionale esporro’ le motivazioni piu’ dettagliate per essere contrario ad una contribuzione fissa alla Federcalcio. Il mio cambiamento e’ motivato da una diversa filosofia: il calcio non finanzia piu’ lo sport, ma e’ soltanto lo sport piu’ popolare.Non amo l’arroganza. Alcuni dirigenti devono ricordarsi che gestiscono semplici societa’ di calcio, non le sorti del paese. Il Coni di Malago’ – che sta lavorando molto bene – ha quindi ulteriori possibilita’ per investire su settori vitali e per allargare l’offerta di sport dove non si e’ potuto investistire fino ad ora per mancanza di fondi.” Ed ancora sulla specificita’ dello sport: “Ho fiducia in questo Governo, speranza. Con l’aiuto del Coni di Malago’ sono convinto che il vero passo sarebbe riconoscere la specificita’ dello sport, rispetto ad altre realta’ commerciali”.