“Parlare dei problemi del calcio italiano sulla spinta emotiva dei Mondiali mi rattrista. Svegliarsi solo perché abbiamo perso contro il Costarica ci sminuisce”. Lo ha detto il direttore generale dell’Atalanta, Pierpaolo Marino, a margine della presentazione di Maurizio Costanzi, nuovo responsabile scouting del club bergamasco. “A mio parere è stato un Mondiale bruttissimo – ha continuato Marino -. Poche partite hanno destato la mia attenzione. E’ stato un torneo povero, senza novità tattiche e tecniche”. Secondo Marino, non è solo il calcio italiano a dover cambiare: “Non cado nel tranello di insegnare cosa deve fare l’Italia. Semmai bisogna chiedersi cosa deve fare il mondo del calcio per produrre uno spettacolo migliore. Troppe partite sono finite 0-0, solo la Colombia ci ha divertito. Vedo un calcio con regole sbagliate e non aperto alla tecnologia. Partite e campionati sono decisi dagli errori”. Secondo il dirigente atalantino è necessario un cambiamento: “Al governo degli organiMondiali del calcio ci sono persone troppo anziane. C’è un eccessivo sfruttamento del marketing e non ci si domanda quale spettacolo si produce. Forse servono regole più protettive per chi prepara i giovani: non è giusto che i club rischino di vedersi scappare un sedicenne dopo averlo allevato”.