Pioli a tutto campo: dai sogni per il mercato estivo a Gabigol e Suning

Il tecnico dell'Inter, Stefano Pioli, si è raccontato in una lunga intervista al 'Corriere dello Sport': molti gli argomenti trattati

Con l’arrivo di Stefano Pioli sulla panchina dell’Inter, la stagione dei nerazzurri è cambiata in positivo. 6 le vittorie consecutive ottenute in campionato, una media punti incredibile che hanno riacceso le speranze di raggiungere un posto in Champions League. Il tecnico di Parma si è raccontato in una lunga intervista al ‘Corriere dello Sport’ spiegando come ha rivitalizzato una squadra che “non stava rendendo in linea con i valori che ha. Lavorando tutti insieme, un lavoro attento, di qualità, di precisione, curando tutti i minimi particolari, si può ancora cercare di trasformare una stagione che sembrava negativa in una positiva”.

Pioli ha poi parlato di Gagliardini, definito un giocatore modeno “nel senso che può giocare in un centrocampo a due, può giocare in un centrocampo a tre. Lui ha un grande senso della posizione, ha personalità e gioca un calcio molto semplice ma efficace. E’ stato un investimento importante e un acquisto importante per l’Inter”.

Gabigol (LaPresse/Spada)
Gabigol (LaPresse/Spada)

Il tecnico nerazzurro si è soffermato anche su Gabigol: Mi fa pensare a Felipe Anderson che nella Lazio, il primo anno, ha avuto le sue difficoltà, ha avuto i suoi momenti difficili. Però non si è perso, ha continuato a lavorare, ha continuato ad aver fiducia, non si è demoralizzato e l’anno successivo ha avuto il palcoscenico che meritava. Io sono qui da poco ma Gabigol è già cresciuto tanto e così deve continuare a fare. Senza deprimersi se non verrà scelto e senza esaltarsi quando verrà messo in campo”.

Pioli sottolinea poi il grande lavoro di Suning: “Noi italiani siamo così, quelli che arrivano da fuori ci preoccupano, ci spaventano. Alle cose nuove ci vuole un po’ di tempo per abituarsi. Per quello che sto vivendo, per come li sto conoscendo, per la loro voglia di sostenermi, di investire, di fare, io vedo gente molto determinata, vedo gente che non è venuta per speculare, vedo gente che vuole costruire, che vuole fare le cose fatte bene. Vogliono investire con logica, vogliono migliorare la struttura. Io da questo punto di vista vedo solamente positività, al momento”.

Infine il tecnico dell’Inter ha svelato i nomi che gli piacerebbe allenare: In Italia stanno venendo fuori dei giovani molto interessanti e sicuramente Berardi è un giocatore di talento, come lo è Bernardeschi“.