“Abbiamo creato tanto, potevamo concedere qualcosa in meno, ma abbiamo vinto meritatamente e dimostrato di avere la testa giusta. Abbiamo dimostrato di aver imparato gli errori della precedente sconfitta e siamo stati vincenti. Abbiamo ripreso a correre e proveremo a farlo fino alla fine”. Stefano Pioli si gode la larga vittoria di Cagliari, arrivata dopo la batosta casalinga contro la Roma. “Dovevamo gestire meglio alcuni palloni dopo il terzo gol, ci sono errori che non ti puoi permettere in alcune partite, sono situazioni su cui dobbiamo crescere per provare a vincere tante partite – sottolinea il tecnico dell’Inter ai microfoni di Premium Sport -. Sul fatto che la squadra sia convinta e lavori non ci sono dubbi, sono alla fine i risultati a determinare certi giudizi, ma possiamo fare bene da qui alla fine”. Il discorso scivola su Ever Banega, autore di un gol e di un assist: “La sua peculiarita’ e’ la qualita’, sapere verticalizzare, trovare soluzioni – dice Pioli -. Oggi abbiamo lasciato una brutta occasione in avvio, poi la partita l’abbiamo fatta noi, abbiamo tirato in porta venti volte, e’ un segnale importante ma dobbiamo insistere, migliorare e crescere, il livello degli avversari e’ alto”. Piero Ausilio ha detto che e’ assurdo discuterlo, Pioli assicura che “ho sempre avuto il sostegno e il supporto di tutta la societa’ e il management, possiamo costruire una buona base per fare una stagione nel miglior modo possibile, dobbiamo pensare a correre. Con la societa’ si pensa al presente, ma al contermpo si programma il futuro”.

Il ritorno alla difesa a quattro non e’ definitivo perche’ “di definitivo non abbiamo nulla – sostiene Pioli -. Abbiamo giocato queste partite con due moduli, che sono quelli che conosciamo, poi cerchiamo di schierare la formazione piu’ efficace. Gabigol? Ho fatto altri cambi, altri potevano giocare, il terzo cambio e’ stato un po’ forzato, con Nagatomo per Ansaldi che non stava bene. Avevo in mente di farne uno offensivo”. Per creare una mentalita’ vincente, “tutti i componenti dell’ambiente Inter devono alzare il proprio livello. Passa dall’ambiente, dalle decisioni della societa’, dall’allenatore, dai giocatori, tutti dobbiamo provare a fare qualcosa in piu’ arrivando a fine campionato senza avere rimpianti. Tutte le partite valgono tre punti ma alcune valgono di piu’, stiamo cercando di costruire una mentalita’ piu’ forte. Per noi le voci non contano, conta solo il bene dell’Inter. Sono segnali importanti di una squadra che sta lavorando solo sui propri pregi e i propri difetti. Quale partita rigiocherei tra quella con la Juventus e quella con la Roma? Solo Inter-Atalanta della prossima settimana, e’ quella la piu’ importante”, conclude. (ITALPRESS).