Pioli al Milan, la presentazione: “ho idee diverse da Giampaolo, adesso dovrò trasmetterle alla squadra”

Pioli è ufficialmente il nuovo allenatore del Milan, la presentazione live in conferenza stampa dell'ex Fiorentina

Mancava solo l’ufficialità che è arrivata negli ultimi minuti, Stefano Pioli è il nuovo allenatore del Milan, l’ex Fiorentina prende il posto di Marco Giampaolo ed avrà il compito di risollevare le sorti del club rossonero. Avvio di stagione veramente difficile per la squadra che ha conquistato solo 9 punti e tutti con squadre in lotta per la salvezza, si tratta di Brescia, Verona e Genoa, proprio il successo contro i rossoblu non è servito a Giampaolo per salvare la panchina. Prima i contatti con Spalletti, le difficoltà a liberarsi dall’Inter non hanno però permesso di raggiungere l’accordo, poi le attenzione si sono rivolte a Pioli fino ad arrivare all’accordo definitivo. Pioli sarà chiamato a far ricredere i più scettici (che non sono pochi) ma soprattutto recuperare terreno in classifica. La conferenza stampa di presentazione su CalcioWeb a partire dalle 13.

Inizia Gazidis: “auguriamo il meglio a Giampaolo, la decisione non è stata presa a cuor leggero ma prima di tutto viene il Milan, stiamo intraprendendo un viaggio che non è facile. Abbiamo salvato il club dalla bancarotta ed adesso stiamo lavorando per riportare in alto il club, la strada è difficile e ci vorrà del tempo, siamo determinati, vogliamo raggiungere importanti obiettivi e tornare grandi. Stiamo lavorando al nuovo stadio con l’obiettivo poi di acquistare calciatori di livello. Al momento siamo a quattro punti dalla Champions League, per raggiungere l’obiettivo abbiamo ingaggiato Stefano Pioli”. 

Poi parola a Boban: “un cambio di allenatore è comunque una sconfitta, adesso spazio a Pioli che dovrà risollevare le sorti del club. Io e Maldini possiamo fare bene per il Milan. Ci serve qualche calciatore di esperienza ma dipende dalla dinamiche di mercato“. E’ il momento di Pioli: “mi preparo a questo ritorno con grande entusiasmo e passione in uno dei più importanti club al mondo, ci sono buoni calciatori e credo di poter fare un buon lavoro. Ho grande rispetto per i tifosi, sono pronto a lavorare per far ricredere i più scettici, adesso testa al Lecce”.

Pioli nuovo allenatore Milan
foto sito Milan

Maldini: “dispiace per l’esonero di Giampaolo, la scelta è stata ponderata e condiviso, ci siamo resi conto che la situazione non funzionava, vogliamo essere protagonisti in questa stagione, non possiamo aspettare, Pioli è un allenatore di esperienza. Il nostro obiettivo iniziale non era vincere la Champions ma abbiamo una storia e non possiamo aspettare 10 anni”. 

Ancora Pioli: “Giampaolo è un ottimo allenatore ma ha idee diverse dalle mie che dovrò trasmettere alla squadra, partiamo da un buon lavoro, l’intenzione è far giocare alla squadra un buon calcio, ci sono calciatori giovani ma di qualità ed anche di personalità. Ho grande voglia di fare, il passato lasciamolo alle spalle, adesso sono un uomo maturo. Io penso sempre positivo, siamo il Milan e lotteremo per raggiungere i migliori risultati possiamo, le difficoltà ci sono ma siamo pronti a lottare, l’obiettivo è diventare una squadra vera il prima possibile. Mi adatto alle caratteristiche dei calciatori per migliorarli singolarmente e far crescere il collettivo. Ho visto quasi tutte le partite del Milan, lavoro dalla mattina alla sera e sono molto esigente, non sopporto la poca ambizione, abbiamo ancora un campionato intero per fare bene, c’è spazio per fare, il tempo può essere il nostro nemico ma anche il nostro alleato. Ho in mente di attuare un calcio propositivo, lotteremo con squadre importanti ma siamo anche consapevoli delle nostre forze. Sono abituato a guardare avanti e non alle spalle. Piatek? E’ un calciatore efficace in area di rigore, dobbiamo creare azioni da gol. Paquetà è una mezzala di qualità, è bravo ad inserirsi e può essere pericoloso anche in fase realizzativa. Leao ha un potenziale di altissimo livello, non sono in grado di dire se sarà un punto fermo della squadra, deve lavorare bene. Suso è un calciatore di qualità, dobbiamo metterlo nelle condizioni di sfruttare l’uno contro uno. Sul modulo? Non mi interessano i numeri ma i principi di gioco, l’importante è avere un’identità”.