Pirlo come Cesarini, un gol allo scadere nella “zona” coniata da Danese 80 anni fa

Il gol di Andrea Pirlo al Torino in pieno recupero, quando ormai il pari sembrava scontato: proprio come Renato Cesarini nel 1931, da quel momento è nata la "zona Cesarini" grazie ad una fortunata intuizione giornalistica di Eugenio Danese

Un punto segnato esattamente all’ultimo minuto di gioco, quando le due squadre stavano alla pari e tutto faceva supporre che il risultato più non dovesse subire modificazioni. Una cannonata sparata da un azzurro da forte distanza ed in piena corsa, un pallone che il portiere magiaro gettatosi in tuffo riusciva a toccare, ma non a fermare. Un sussulto del pubblico. Come se una molla ultrapotente li avesse fatto scattare tutti allo stesso momento, tutti gli spettatori che avevano trovato posto nell’interno del recinto del campo balzarono in piedi e d’un colpo solo si rovesciarono sui giocatori, baciandoli, abbracciandoli, stringendoli, soffocandoli letteralmente sotto un’ondata irresistibile di entusiasmo“. E’ la cronaca di un incredibile gol vittoria all’ultimo secondo, a Torino, segnato da uno juventino. Anzi, e’ ‘il’ gol vittoria all’ultimo respiro: a segnarlo non fu Pirlo ma Renato Cesarini, a raccontarlo Vittorio Pozzo – proprio il ct della nazionale, reporter di calcio per la Stampa -, testimone dell’impresa dell’attaccante italo-argentino della Juventus che il 13 dicembre 1931 regalo’ all’Italia la vittoria per 3-2 sull’Ungheria a Torino in un incontro di Coppa Internazionale. Al 90′.

cesarini pirloQuel gol sarebbe diventato mitico in Italia non per la sua importanza, ma in quanto una settimana dopo diede lo spunto ad un altro giornalista di allora, Eugenio Danese, per inventare la “zona Cesarini” parlando della rete decisiva del 2-1 segnata da Visentin nel finale di un Ambrosiana Inter-Roma. Ottantatre’ anni dopo, grazie a quell’intuizione, la zona Cesarini resta espressione ancora tra piu’ utilizzate per indicare un gol o un intervento decisivo in extremis, quello che cambia e stravolge tutto in un batter di ciglia. Come Solskjaer al Bayern che al 93′ regalò al Manchester United la Champions League 1999 o quella del francese Wiltord che spezzo’ il sogno dell’Italia all’Europeo del 2000. Il gol di Pirlo nel derby della Mole, segnato sempre da uno juventino e ancora in una Torino piovosa e autunnale come allora, tra richiami e coincidenze, sembra proprio l’apoteosi della “zona Cesarini“.