Pirlo: “Dopo il Mondiale smetto con la Nazionale”

Pirlo e la Nazionale: due storie parallele ed infinite. Il talento bresciano ha in quella azzurra la maglia che di più lo rappresenta e meglio di qualsiasi altra, un pò come è stato per Roberto Baggio. Dall’under 15 ha fatto tutta la trafila delle Nazionali totalizzando complessivamente 184 presenze e realizzando 36 gol. Prima di vincere il Mondiale da assoluto protagonista con la Nazionale maggiore nel 2006, era stato decisivo e fondamentale con l’Under 21, di cui era capitano e uomo squadra e con cui ha vinto un Europeo giocando da fantasista, suo vecchio ruolo. Definito da Lippi come “Leader silenzioso che parla con i piedi” è stato il terzo miglior giocatore del Mondiale 2006 ed è stato uomo partita sia della semifinale, che della finale, oltre che della partita d’esordio. È tuttora l’uomo più importante della Nazionale azzurra e le sue dichiarazioni fanno un pò male: “Dopo il Mondiale 2014 in Brasile smetterò di giocare con l’Italia, appenderò il cuore al chiodo, però fino ad allora nessuno – se non Prandelli per scelta tecnica – dovrà permettersi di chiedermi di abbandonare”.

Facci sognare ancora Andrea, chiudi in bellezza questa tua stupenda esperienza con la maglia che rappresenta ed unisce tutti i tifosi d’Italia.