La situazione è sempre più complicata in casa Pisa. Sulla questione è tornato a parlare il tecnico Rino Gattuso, dispiaciuto e amareggiato per una situazione che non vole sbloccarsi in positivo e che, giorno dopo giorno, contribuisce ad inasprire l’ambiente. “Dispiace per chi vive con 1.000/2.000 euro al mese, per i miei giocatori, per chi fa fatica a pagare il mutuo. Sentire certi discorsi mi fa male”, dice.
“Le problematiche sono le facce dei dipendenti e dei giocatori. A me può anche andare bene questa situazione perché l’ho già vissuto in Grecia”, confessa Gattuso prima di Cittadella-Pisa ai microfoni di ‘Sky Sport’.
“Ho pregato i tifosi di non far casino, di comportarsi in maniera corretta. Per fortuna mi hanno ascoltato. Sono stati bravi loro, devo ringraziare anche le forze dell’ordine. E complimenti alla città. Se non arriverà chi salverà questa società, aspetterò tutti i ragazzi e i dipendenti e poi sarò l’ultima persona che andrà via. Di questo ne sono sicuro, Il 31 luglio mi hanno massacrato. Quando sono andato a casa già sentivo puzza di bruciato. Mi hanno massacrato dicendomi che ero incosciente, che infiammavo la piazza… E ora stiamo parlando di cose di cui parlavo io cinque mesi fa”.
“Bisogna vedere se dall’altra parte vogliono vendere”, dice mandando una frecciata ai Petroni. “La proposta era di 8 milioni più 4 di bonus, sono tanti soldi. Il problema è che dall’altra parte ogni giorno cambiano modo di pensare, cambiano le carte in tavola. Così è un casino, lo sa anche Abodi che ci ha messo la faccia e si sta prendendo grandi responsabilità. Di là c’è gente a cui manca qualcosa a livello mentale, oppure non sappiamo cosa c’è dietro. Anche il fatto che Corrado metta tantissimi soldi…”.