Pisa, Gattuso crede nella salvezza: nonostante penalizzazioni e scontri diretti caldissimi

Banale non lo e’ mai stato. In campo per quasi 20 anni, anche adesso che siede su una panchina importante come quella del Pisa, che per lui potrebbe tramutarsi in una sorta di trampolino di lancio verso il calcio che conta. Rino Gattuso e’ abituato a navigare in mezzo alle tempeste: che volete che sia per uno che a 18 anni e’ volato alla volta della Scozia affrontare tutte le traversie che hanno contraddistinto sin qui l’annata del Pisa? Ha alzato spesso la voce, e’ rimasto pero’ sempre ancorato ai suoi principi e alle parole che aveva speso, per se’ come per i suoi ragazzi. Col pari di Ferrara non solo ha rovinato i propositi di fuga al vertice della Spal, ma ha pure dimostrato una volta di piu’ che i nerazzurri potranno dire la loro contro qualunque avversario da qui alla fine del torneo. “In questo momento e’ fondamentale continuare a mantenere questa continuita’ (il Pisa e’ imbattuto da 8 gare, tutte quelle giocate dopo la sosta di inizio anno) perche’ da dietro stanno tornando su forte e noi dobbiamo fare i conti anche con la possibilita’ che arrivino altre penalizzazioni. Giuro che questa cosa mi da’ immensamente fastidio: noi in campo ogni giorno facciamo miracoli, e soprattutto li abbiamo fatti nella prima meta’ della stagione quando non passava giorno in cui non si sentiva dire che le vicende societarie sarebbero finite in malo modo. A maggior ragione, da adesso in poi, ognuna delle restanti 13 gare rivestira’ per noi un peso ancor piu’ fondamentale di quanto non dica oggi la classifica”.

LaPresse/Jennifer Lorenzini
LaPresse/Jennifer Lorenzini

Il Pisa pero’ ha dimostrato di avere grinta da vendere, una caratteristica certamente trasmessa anche dall’allenatore che anche in panchina, cosi’ come faceva da calciatore, tiene fede al suo modo d’essere genuino e senza compromessi. “Qualche errore lo commettiamo, e’ naturale che sia cosi’, ma in generale sono molto soddisfatto della crescita mostrata dalla squadra in questa seconda parte di stagione. Le difficolta’ non mancano e non manca nemmeno la concorrenza, ma questo gruppo ha dimostrato di avere delle qualita’ davvero importanti anche a livello caratteriale. Di questo ultimo scorcio di torneo mi e’ piaciuto soprattutto l’atteggiamento con il quale abbiamo affrontato ogni singola gara, interpretandola nel migliore dei modi. Forse ci manca qualche punto, ma non si puo’ non essere soddisfatti. C’e’ una propensione al sacrificio e anche al cambiamento, che viene visto come un momento di crescita e non come una correzione”. I prossimi due incroci con Vicenza e Latina rischiano pero’ di diventare degli autentici spartiacque nell’annata dei nerazzurri: “Ci giochiamo molto, cosi’ come i nostri avversari. Veniamo da un periodo molto intenso nel quale abbiamo giocato ogni tre giorni e abbiamo bisogno di ritrovare un po’ di energie e recuperare qualche pedina dall’infermeria (a oggi rimangono ancora indisponibili nell’immediato Avogradi, Varela, Lisuzzo, Crescenzi e Landre, ma a Vicenza manchera’ anche Mannini per squalifica). Se vogliamo puntare dritti alla salvezza, queste due gare non le possiamo proprio sbagliare”. (ITALPRESS).